Stiamo capendo ben poco di questo nuovo modo di fare campionato, le partite si perdono per strada, la Lazio quando gioca? Ma la Roma ha già giocato? E neanche c’è il tempo per riflettere su un successo o una sconfitta, per esempio neanche fai in tempo a parlare d’un rigore non assegnato che subito c’è un altro fischio d’inizio, come un cane che si morde la coda, mentre scopriamo poco alla volta che il Milan potrebbe cominciare a far meno di Ibrahimovic e la Juventus di Cristiano Ronaldo. Intanto la gente è partita per le vacanze, accantonate le mascherine e gettati i guanti in terra manco fossero quelli di un portiere che ha appena preso quattro gol tipo Sirigu a Cagliari, tutti hanno pensatp bene di andare in spiaggia, come diceva Gabriella Ferri a “mostrà le chiappe chiare”. E nessuno si interessa della distanza, servirebbe un arbitro con la schiuma usata per distanziare la barriera dal tiro di punizione, ma sulla sabbia tutto verrebbe cancellato in un amen. Non c’è neanche il plexiglass fra un bagnante e l’altro, ce lo avevano promesso il distanziatore, ma non si trova. Ma del resto, quante promesse a vanvera ci hanno fatto? Qua la pandemia ci ha reso ancor più frenetici di prima, e vogliamo fare quel che non abbiamo fatto in quei tre mesi che stavamo a casa Siamo pazzi, pazzi, pazzi…