Fabio Mengarelli
Fabio Mengarelli

La Seconda categoria del Colonna ha dimostrato di sapersi rialzare. Il gruppo di mister Luca Esuperanzi, esattamente come accaduto dopo il k.o. in casa della capolista Atletico Colleferro, è immediatamente tornata alla vittoria anche dopo la seconda sconfitta stagionale, quella della prima domenica di dicembre sul campo del Gallicano nel Lazio. Al “Tozzi” i castellani hanno avuto la meglio dell’Antonio Ianni con un roboante 4-2 firmato dalle reti di Bartoli nel primo tempo e di Mengarelli (doppietta) e Tiberi nel secondo.

«Non siamo stati brillanti nella prima parte di gara – racconta proprio l’attaccante Fabio Mengarelli – Dopo il vantaggio realizzato da Bartoli (su assist dello stesso Mengarelli, ndr), è arrivato il pareggio degli ospiti. Nel secondo tempo, però, abbiamo messo in campo qualcosa in più e siamo arrivati fin sul 4-1 prima della definitiva seconda rete degli avversari. Un successo meritato avvenuto alla distanza, come già accaduto in altri momenti di questo inizio campionato».

L’attaccante classe 1987 non vuole dare peso all’attuale (positiva) situazione di classifica del gruppo di Esuperanzi, secondo a -6 dall’Atletico Colleferro e a +6 dal Gallicano nel Lazio terzo (che però ha una partita da recuperare). «Non abbiamo pressioni di nessun tipo, cerchiamo di giocare al massimo ogni partita» rimarca l’esperto centravanti, autore di cinque reti nelle prime dieci gare della stagione. «Nel prossimo turno saremo ospiti del Tigre: non conosco i prossimi avversari, se non per l’episodio della prima giornata di campionato sul campo del Colle di Fuori. In Seconda categoria, comunque, non ci sono partite facili in special modo fuori casa. Noi, comunque, cercheremo di fare la nostra partita». Mengarelli è tornato quattro anni fa nelle fila della squadra castellana. «In realtà ho giocato qui per la gran parte della mia carriera, fatta eccezione per due anni ai Colli Prenestini e due in cui sono stato fermo. Poi quattro anni fa è rinato questo gruppo e sono tornato volentieri: l’ambiente è positivo e il gruppo è compatto, quella è la nostra forza».