Roma calcio femminile
Roma calcio femminile

Almeno il 50% del successo di una squadra dipende da chi la guida. È il mister che inculca nalle giocatrici la famosa “mentalità vincente”. È lui che infonde sicurezza nei propri mezzi e detta la giusta “grinta agonistica”. Il lavoro sulla testa è quasi più importante di quello sul campo. Poi vengono gli schemi e il metodo di gioco. Dopo la bella stagione passata la conferma alla Roma femminile di mister Seleman arriva scontata. Solo lui può ora, insieme al suo validissimo staff, far dimenticare alle ragazze la delusione finale ed infondere in loro nuova voglia di vincere. Vero perfezionista, per carattere non si accontenta mai e questo fa di lui un vincente. Tra poco si ricomincia e state certi che la Roma con lui sarà la stessa bella e vincente della scorsa stagione.
Dopo tanto silenzio, dal giorno della delusione col Chieti, torna a parlare e le sue parole danno una certa carica anche a noi che non scendiamo in campo.

“Tra poco si comincia – ha dichiarato il tecnico – e sono contento di essere rimasto alla guida di questa squadra. Voglio dire grazie al mio staff che ha deciso di continuare a seguire la mia idea di calcio e ricordare che senza di loro era impossibile fare ciò che è stato fatto la passata stagione. Ma con ciò voglio anche dire cancelliamo ciò che è stato e pensiamo ad oggi come se tutto cominciasse ora. Si deve partire da capo come in ogni stagione. Per me ogni stagione è diversa e tutto può succedere. Ogni squadra può raggiungere i 66 punti disponibili e noi dobbiamo entrare in campo in ogni seduta di allenamento con un solo obiettivo: lavorare settimana per settimana per quei 3 punti. Poi una volta li prendi un’altra no, ma devi meritarli durante quei 7 giorni. Non dobbiamo e non possiamo permetterci di pensare che se hai fatto 19 vittorie su 22 la stagione scorsa le puoi ripetere solo perché sulla carta sei più forte. Non esiste squadra più forte se non lo dimostri sul campo e noi dovremo dimostrarlo prima a noi stessi sudando e poi all’avversario giocando in campo”.