Francesco Lunardini
Francesco Lunardini

Il Rocca Priora sembra aver messo alle spalle il periodo peggiore. In attesa di capire la data del recupero col Tor Pignattara, i ragazzi del presidente Marco Rocchi hanno conquistato il secondo successo consecutivo: dopo la vittoria sul difficile campo della Novauto, è arrivato lo squillante 5-1 interno contro il Real Montelanico. «Una partita dominata sin dall’inizio – dice il giovane centrocampista Francesco Lunardini – Nel primo tempo siamo andati subito in vantaggio con Ponzo, poi abbiamo sciupato altre occasioni e alla fine abbiamo subito il pari sull’unico tiro in porta, tra l’altro su un calcio di punizione regalato. Nella ripresa, però, siamo rientrati con ulteriore aggressività e ho segnato il 2-1 con un tiro al volo sul perfetto assist di Halauca: è stata la mia prima rete “tra i grandi” e la voglio dedicare ai compagni che mi hanno dato sempre fiducia. Il gol ha spezzato le gambe al Real Montelanico che è crollato e ha subito altre tre reti: due di Halauca e una ancora di Ponzo». Il Rocca Priora si è così riportato a ridosso della zona Coppa Lazio…

«Questa squadra non poteva stare nelle parti medio-basse della classifica – dice il centrocampista classe 2001 – Siamo un gruppo forte e un paio di settimane fa ci siamo guardati in faccia, decidendo di reagire tutti assieme. Ora, però, dobbiamo continuare a spingere». Nel prossimo turno il Rocca Priora è atteso dal derby sul campo dell’Atletico Monteporzio. «Una partita sicuramente complicata: loro arrivano da una sconfitta e saranno sicuramente arrabbiati, tra l’altro in casa raramente perdono punti. Certo, se dovessimo vincere anche lì si aprirebbero degli scenari davvero molto interessanti». Il baby centrocampista è il nipote di mister Paolo Lunardini.

«E’ la prima volta che mio zio mi allena: l’effetto è strano perché il pregiudizio è sempre dietro l’angolo, ma i compagni non me l’hanno mai fatto pesare. L’anno scorso era al Praeneste in Promozione e ho perso praticamente metà stagione per un infortunio. Mi sono cominciato ad allenare qui e ho visto che c’era un bell’ambiente, sono contento di far parte di questo gruppo».