SuperNews ha intervistato Mattia Bortolussi, centravanti classe 1996 dell’A.C. Cesena, squadra che milita nel campionato di Serie C. Con le 17 reti segnate la scorsa stagione con la maglia bianconera, Bortolussi si è laureato capocannoniere del girone B di Serie C, diventando il bomber e il punto di riferimento del club emiliano. L’attaccante dei bianconeri, originario di Ancona, racconta il suo percorso calcistico, soffermandosi poi sull’attuale stagione e sui prossimi impegni di campionato.

Cresci calcisticamente nel Gubbio. Da lì parte la tua carriera. Come ti sei avvicinato al calcio e al tuo primo club?
La passione verso questo sport è nata sicuramente grazie a mio padre, che era allenatore e che mi ha accompagnato in questo percorso. Il primo vero club è stato quello del mio paese, ma subito dopo sono diventato un giocatore dei Giovanissimi Nazionali a Gubbio. Lì ho trascorso 6 anni, fino a esordire in Lega Pro in prima squadra a 17 anni. Quello con il Gubbio è stato forse un addio un po’ burrascoso, ma in quegli anni è stato casa mia. Con loro sono cresciuto tanto, calcisticamente e umanamente.

Sei centravanti del Cesena da due stagioni. Come sei approdato in bianconero? Che anni hai vissuto a Cesena, fino ad ora?
Sono qui da due anni, e questo è stato possibile grazie al direttore Moreno Zebi che ho avuto precedentemente sia a Gubbio che a Novara. E’ stata una scelta condivisa, ci siamo voluti fortemente. Qui mi trovo benissimo. Faccio parte di un gruppo giovane che mi ha sempre fatto sentire a casa. Cesena è il posto giusto per fare calcio e per crescere sotto tutti i punti di vista.

La scorsa stagione hai messo a segno 17 reti in campionato, diventando capocannoniere del girone B. Ti aspettavi di far così bene? Quest’anno riuscirai a superare questo record?
E’ sempre il lavoro che porta i frutti. Personalmente, inizio ogni stagione cercando di mettermi a disposizione e di lavorare al massimo delle mie possibilità. Credo che nulla accada per caso e che ci voglia sempre tanto lavoro e tanta dedizione per ottenere i risultati. Alla base di tutto c’è questo. Inizio ogni anno con la volontà di fare meglio dell’anno prima e ci metto tutto me stesso per riuscirci.

Nel campionato di Serie C vanti anche 91 apparizioni nel tabellone A con le maglie di Lucchese e Novara. Il ricordo più bello che hai per ciascuna esperienza sportiva?
La seconda stagione trascorsa a Lucca è stata importante e travagliata. Ero il capitano di una squadra che, ad un certo punto, si è ritrovata senza una società alle spalle. Questo ha portato la squadra ad una grande coesione, che nonostante i 23 punti di penalizzazione ci ha permesso di raggiungere una salvezza insperata. Questo è un ricordo indelebile per me, è stata una stagione incredibile. Per quanto riguarda Novara, è stato un anno particolare, condizionato dal Covid e ridotto ai minimi termini. Tuttavia, aver raggiunto l’obiettivo della doppia cifra è stato un obiettivo importante per me e per la mia crescita.

Una delle tue specialità è il colpo di testa. Ma quale pensi che sia, realmente, la cosa che ti riesce meglio?
Questo non lo so, ma credo che la cosa che cerco di non farmi mancare mai sia l’atteggiamento e la disponibilità nei confronti della squadra e dei miei compagni. Penso di essere un attaccante che cerca sempre di fare il meglio per il gruppo prima che per se stesso. Questa è una delle caratteristiche alla quale tengo maggiormente, perché credo sia un mio tratto caratteriale.

A luglio il Bari nutriva un interesse nei tuoi confronti. Ci sono state reali possibilità di approdare in biancorosso?
Ho sempre lasciato fare queste cose a chi mi gestisce e a chi fa questo tipo di lavoro. Io ho terminato lo scorso anno con l’obiettivo di ricominciare qui a Cesena. Le voci di mercato me le lascio scivolare un po’ addosso. Ho sempre cercato di rimanere concentrato con e per questa maglia, perché Cesena è casa mia, mi ci trovo benissimo e l’intenzione è stata sempre quella di restare qui.

Il Cesena è attualmente quinto in classifica nel girone B, a soli 2 punti dalla capolista Pescara. Anche se siamo ancora all’inizio di questa stagione, dove senti che possa arrivare questo gruppo, quest’anno?
L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi. Sono passate solo quattro giornate, è ancora un discorso prematuro, ma credo che la nostra squadra sia costruita per far bene. Sicuramente cercheremo in tutti i modi di migliorare le nostre prestazioni rispetto allo scorso anno. Noi dobbiamo lavorare, poi vedremo a maggio dove saremo arrivati.

Come ti trovi con mister Viali? Che tipo di allenatore è?
Con il mister ho un buonissimo rapporto, mi trovo molto bene lui. Penso che Viali sia un professionista esemplare: prepara al meglio ogni partita e ha saputo dare un’identità specifica alla squadra. Cerchiamo di curare ogni match nei minimi dettagli, e credo che questo sia fondamentale.

Giocherete la prossima giornata di campionato in trasferta a Olbia. Che tipo di gara vi aspettate? Sarà la giusta occasione per siglare il tuo primo gol stagionale?
Lo spero, sì. Tuttavia, quella di sabato sarà una partita complicata, perché incontreremo una squadra costruita bene, che gioca e che fa del suo campo un fortino. Non è mai facile andare a giocare ad Olbia, ma cercheremo di farci trovare pronti.

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