Dopo la fondamentale vittoria interna col Torpignattara, la Prima categoria del Casilina è caduta di nuovo. Sul campo della neo capolista Novauto, la squadra di mister Marco Piccirilli ha ceduto per 4-1: un risultato ampio che potrebbe far pensare a una disfatta, in realtà il Casilina ha giocato in dieci per oltre settanta minuti e fino all’80esimo il risultato era sul 2-1. «La prestazione non è stata negativa, ma spesso ripetiamo le stesso cose e ora invece serve dare una svolta alla classifica» commenta il dirigente responsabile della prima squadra Fernando Liverotti.

«Nel prossimo turno ospiteremo il Real Montelanico che ha due punti in più di noi ed è penultimo: vincere e scavalcare l’avversario di turno sarebbe molto importante dal punto di vista mentale per la squadra, per questo la sfida di domenica prossima può davvero significare tanto». Liverotti continua a credere nelle possibilità di questo gruppo. «La squadra non vale né l’ultimo posto né una eventuale posizione nei play out: la salvezza diretta è il minimo sindacale e bisogna continuare a pensare a questo obiettivo che al momento è lontano sei punti e quindi non è ad una distanza abissale. Purtroppo non dipende solo dal sottoscritto o da mister Piccirilli, serve che la squadra aiuti se stessa tirando fuori qualcosa in più da qui alla fine del campionato».

L’annata sofferta della Prima categoria del Casilina non ha fiaccato l’entusiasmo del gruppo di persone che ha intrapreso questa avventura nel mondo del calcio assieme a Liverotti, vale a dire i vari Riccardo Centonze, Fabio Pomponi, Massimo Ruggeri, Stefano Imparato ed Emiliano Cataldi. «C’è un buon rapporto con lo storico presidente Umberto Coratti e con suo figlio Simone, noi stiamo già pensando al futuro per cercare di crescere ancora e regalare soddisfazioni agli appassionati di calcio della borgata di Finocchio e del nostro territorio più in generale» conclude Liverotti.