La Dinamo Labico sente forte l’odore di Prima categoria. Dopo una straordinaria rincorsa, la formazione di mister Alfio Nuzzi ha concluso il suo campionato di Seconda categoria sul gradino d’onore, alle spalle dell’Acds capolista incontrastata: un piazzamento che, con ogni probabilità, varrà il ripescaggio nella serie superiore. «Un campionato bellissimo, un secondo posto che rappresenta una grande soddisfazione – dice raggiante l’allenatore – Avevamo cominciato la stagione con alcuni passi falsi e un po’ di scetticismo, ma il gruppo ha sempre lavorato con grande impegno e alla fine ha meritato ampiamente questo risultato. Basti pensare che alla fine del girone d’andata avevamo dieci punti di distacco dallo Sporting San Cesareo e ora invece siamo a +7 sulla squadra capitolina con una giornata ancora da giocare: una rincorsa frutto di tante vittorie, due pareggi e una sola sconfitta nel girone di ritorno». Il verdetto è arrivato sul campo del Pibe de Oro, battuto per 2-1 in rimonta grazie alle reti di Raimondi e Testa.

«Nelle ultime partite abbiamo dovuto sudarci i risultati nonostante i nostri avversari fossero ormai tranquilli, com’è giusto che sia nel calcio – dice Nuzzi – Ora ci prepariamo all’ultima gara di campionato in casa contro l’Acds: sarà una festa, ma ci piacerebbe chiudere in bellezza». Un torneo esaltante che è passato anche per momenti complicati. «Quando ho capito che questa squadra poteva arrivare seconda? Ci sono stati tanti momenti, ma direi che la fotografia migliore è arrivata dopo l’unica sconfitta che abbiamo rimediato nel girone di ritorno contro il III Municipio – specifica Nuzzi – In settimana ho visto la squadra allenarsi con una feroce determinazione e infatti la partita successiva col Marna l’abbiamo stravinta. Questo è un gruppo forte che ha lavorato sempre con abnegazione e la condizione fisica che ha tenuto fino a fine stagione ne è la dimostrazione». Finito il campionato sarà tempo di parlare di futuro. «Ora ci godiamo la festa e vogliamo fare una bella figura domenica contro l’Acds, poi ci siederemo al tavolo con la società e ne parleremo tranquillamente».