Un recupero amaro per la Cynthialbalonga che ieri pomeriggio è stata sconfitta 2-1 sul campo dell’Afragolese e ora vede il quinto posto (occupato proprio dai campani) distante cinque punti, con quattro gare ancora da disputare. L’iniziale gol del vantaggio siglato da Danilo Alessandro è stato ribaltato prima dell’intervallo, ma la formazione di mister Luca Tiozzo le ha provate tutte per non uscire sconfitta come è chiaro dall’analisi dello stesso marcatore dei castellani: “E’ stata una delle migliori prestazioni della stagione – dice l’attaccante classe 1988 – La classica gara “stregata” in cui si può stare a tirare verso lo specchio della porta avversario anche per due ore senza vedere la palla entrare. Abbiamo giocato bene, facendo tutto ciò che avevamo preparato: forse una volta in vantaggio potevamo essere più bravi nel gestirlo e invece all’intervallo siamo arrivati sotto per 2-1, anche se il risultato era ingiusto. Poi nella ripresa abbiamo colpito un palo con Barbarossa e costruito altre opportunità contro una grande squadra, ma alla fine siamo usciti sconfitti”. Incredibile la parata del portiere campano Campisi su un tiro dello stesso Alessandro in pieno recupero: “Sinceramente ancora non capisco come sia riuscito a toglierla dalla porta, mi ero già girato per esultare e invece subito dopo ho visto la palla fuori. Complimenti a lui”.

Per l’attaccante è stato il decimo gol stagionale: “Fa sempre piacere andare in doppia cifra, ma per me è fondamentale lottare per vincere il campionato: negli ultimi tre anni ci sono riuscito due volte e in un altro caso ho sfiorato il successo, prima di smettere voglio riuscire a trionfare altre due volte. Il futuro? Ora è presto, ci penseremo a fine stagione: adesso siamo tutti concentrati per terminare il campionato nel migliore dei modi”.

Con cinque punti da recuperare e dodici a disposizione, per la Cynthialbalonga appare complicato agganciare i play off: “Se riusciamo a ripetere la prestazione di oggi non si può che essere fiduciosi, poi ovviamente sappiamo che non dipende solo da noi”. La prima delle quattro sfide rimaste è quella coi sardi dell’Atletico Uri: “Una squadra fisica e molto tosta da affrontare, soprattutto in casa. Ma ormai è inutile guardare all’avversario di turno, bisogna solo pensare a dare il massimo”.

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