La Juniores nazionale della Cynthialbalonga ha cominciato col botto. I ragazzi di mister Luigi Miccio hanno sbancato con un rotondo 4-0 il campo del Cassino nella prima giornata di campionato: a bersaglio sono andati nel primo tempo Caselli e Di Lauro e nella ripresa Mattei e Coletta. “Anche l’anno scorso cominciammo il campionato con la trasferta di Cassino, vincendo 2-0 – dice Miccio – Sapevamo che avremmo trovato un avversario aggressivo e con senso di appartenenza e nella prima parte di gara siamo stati abbastanza in difficoltà. La “sliding door” è stata rappresentata da una bella parata di Alessandrini sullo 0-0 e dal successivo gol del vantaggio. Dopo l’intervallo ero preoccupato per come sarebbero rientrate le due squadre, ma il gol del 3-0 ha chiuso i conti e successivamente è stata quasi accademia. Volevamo verificare il lavoro fatto in preparazione e anche la risposta caratteriale è stata buona dopo qualche sofferenza iniziale, ma dobbiamo adattarci al tipo di partita da fare nei vari momenti della gara”.

L’obiettivo fondamentale di una Juniores è quello di diventare un utile “serbatoio” della prima squadra: “Diversi miei ragazzi si sono già allenati con la serie D di mister Raffaele Scudieri che così li ha conosciuti e ha cercato di capire se qualcuno possa rientrare nel giro e lo stesso accadrà anche in settimana. I nostri obiettivi di campo? Il presidente Bruno Camerini e tutto lo staff hanno trasmesso all’ambiente il desiderio di provare a primeggiare in tutte le categorie: abbiamo una squadra competitiva, anche se non sappiamo ancora il livello del campionato”. Sabato prossimo per la Juniores nazionale castellana c’è la gara casalinga con l’Insieme Formia: “Sappiamo molto poco degli avversari, ma solitamente lì allestiscono squadre che puntano molto sull’agonismo, che battagliano e non mollano. E’ peggio che abbiano perso la prima di campionato”. Chiusura sul suo rapporto con la Cynthialbalonga: “Ho trovato un ambiente che rispecchia i miei ideali di calcio e di vita: qui c’è alta ambizione unita alla valorizzazione dei rapporti umani e della persona”.