Si è tuffato nell’avventura dell’Atletico Roma VI con grande entusiasmo. Il vice presidente Pietro Buccella, che lavora nel campo farmaceutico, è al primo incarico dirigenziale nel mondo del calcio: a convincerlo a entrare “da protagonista” nel mondo del calcio dilettante e giovanile è stato il presidente Luigi Paoletti: “Ci siamo conosciuti alla Roma VIII, quando i nostri figli classe 2006 hanno iniziato a fare agonistica. E’ nata subito sintonia e quando c’è stata l’opportunità di far nascere questa società in estate, mi ha fortemente voluto coinvolgere e io ho “accettato la sfida”. L’idea principale che ci ha spinto è stata quella di non disperdere quanto fatto da questi ragazzi nelle ultime stagioni e mantenere nel territorio di Tor Bella Monaca (che ha visto anche la chiusura della piscina Roma 70) uno spazio aperto ai giovani della zona per fare sport, all’interno di un centro sportivo che è un gioiello. I primi passi ci stanno confortando: siamo oltre le più rosee previsioni perché i tre gruppi dell’agonistica lavorano bene e ci sono tutti i presupposti perché ci regalino delle belle soddisfazioni e corrispondano in pieno allo slogan societario: “Emozione ed ambizione”, vale a dire risultati del campo uniti a un ambiente sano dove far crescere questi ragazzi. Il top sarebbe riuscire anche ad abbinare un buon rendimento scolastico, speriamo di riuscire in questo intento”.

Paoletti e Buccella sono due dirigenti decisamente fuori dal comune: “Molti fanno di testa propria, noi invece amiamo confrontarci coi tecnici e gli altri componenti dello staff societario che magari ci possono dare delle indicazioni importanti. Poi è ovvio che l’indirizzo societario spetta a noi”. Tra i collaboratori più esperti c’è il direttore tecnico Roberto Petricone a cui l’Atletico Roma VI ha dato subito grande fiducia: “E’ stato un calciatore professionista, conosce benissimo questa materia e ha un’esperienza notevole: è la persona giusta per portare avanti un lavoro di un certo tipo e rappresenta un valore aggiunto”. E se dovesse immaginare la società sua e del presidente Paoletti tra qualche anno, Buccella la vedrebbe così: “Innanzitutto con una sede propria che indubbiamente ci farebbe fare un salto di qualità. Da lì potremmo sviluppare il progetto di una Scuola calcio e anche dell’allestimento delle categorie maggiori, in particolare Under 19 e prima squadra, che rappresenterebbero i naturali sbocchi per i nostri ragazzi”.