La Prima categoria dell’Atletico Lariano è tornata a marciare veloce. Dopo la frenata casalinga contro lo Sporting San Cesareo, la formazione di mister Damiano Cavola ha vinto due gare esterne in rapida sequenza: domenica a Cave per 1-0, ieri in Coppa Lazio col Castelverde con un pirotecnico 6-3. A parlare del doppio impegno ravvicinato è capitan Mattia Ronchetti, difensore centrale (o mediano) classe 1993 che sta mettendo alle spalle un brutto infortunio. “L’anno scorso avevo giocato una decina di minuti dopo essere stato totalmente fermo per un anno e mezzo, poi quest’anno avevo giocato qualche minuto col Pibe de Oro e domenica scorsa il mister mi ha fatto giocare da titolare a Cave. Prima della gara c’era una certa tensione e preoccupazione, ma una volta che è cominciata la partita ho solo pensato a giocare. La partita di Cave è stato un bel test sia per il sottoscritto che per la squadra: una sfida dura perché loro sono sicuramente una buona squadra. A fine primo tempo Marini ci ha portato in vantaggio, poi nella ripresa abbiamo gestito bene e nel finale abbiamo rischiato poco. In Coppa sono stato in panchina perché era giusto gestire il mio rientro, ma la squadra ha fatto molto bene andando a bersaglio due volte con Filitti e una volta con Marini, Belli, Colasanti e Mastrella. Teniamo molto anche a questa competizione”.

L’Atletico Lariano ha reagito bene all’unico k.o. stagionale: “Poteva essere pesante, ma ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti di provare a giocarcela con tutti a viso aperto, anche se questo è un girone difficile. L’obiettivo? E’ giocare e vincere ogni partita, siamo certi che l’Atletico Lariano sarà vivo e protagonista fino alla fine del campionato”. Ronchetti guarda alle ultime due gare ufficiali del 2021: “Avremo la Borghesiana in casa e la Vjs Velletri fuori – dice il capitano – Si tratta di squadre insidiose, ci sarà da sudare. Soprattutto il derby non è mai una gara normale e quindi dovremo dare il massimo”. Ronchetti è davvero un punto di riferimento per questo club: “Gioco a Lariano da sempre, sono stato solo un paio di anni ad Artena e poi ho fatto tutta la carriera qui. Abito a duecento metri dal campo e questa maglia è una seconda pelle”.

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