La Procura di Firenze ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini ai medici Giorgio Galanti, ex direttore del Centro di medicina sportiva dell’ospedale fiorentino di Careggi, e Francesco Stagno, direttore sanitario dell’Istituto di medicina sportiva di Cagliari. L’ipotesi di reato contestata ai due medici è «omicidio colposo». Astori morì nella notte tra il 3 e il 4 marzo del 2018 a Udine. I due medici firmarono i documenti che, in tempi diversi, avevano certificato l’idoneità sportiva del calciatore. Referti rilasciati nonostante, secondo gli inquirenti, fossero emerse nelle rispettive prove da sforzo aritmie cardiache che avrebbero dovuto indurre i sanitari a consigliare il calciatore di interrompere l’attività agonistica. Stagno e Galanti sono anche accusati di aver omesso di sottoporre Astori ad altri accertamenti diagnostici più approfonditi sull’origine e sulla cause delle extrasistole, al fine di escludere una cardiopatia organica o una sindrome aritmogena. La prescrizione di farmaci avrebbe invece rallentato la malattia prevenendo l’insorgenza di aritmie ventricolari maligne.