La luce negli occhi di Omar Bortolacelli quando, lo scorso 25 settembre, con la sua handbike ha tagliato il traguardo della Berlino Marathon è la stessa luce che aveva nel giugno 2021 al termine della scalata con esoscheletro dell’ultima parte di salita al Santuario della Madonna di San Luca a Bologna. La luce di chi ha raggiunto il suo obiettivo con passione, fatica, sacrificio, spingendo sé stesso oltre il limite.

Le sue braccia che hanno spinto, il suo cuore che ha pompato energia, la sua mente concentrata al traguardo finale. La Porta di Brandeburgo e poi gli alberi del Tiergarten e infine il lungo viale dell’arrivo. Omar ce l’ha fatta, ha coperto i 42 km e 195 metri in 1h58’54”, un grande risultato e la consapevolezza che lavorando sodo, credendoci e affrontando la sfida puoi sempre diventare la migliore versione di te stesso. Become Your Own Hero.

L’ennesima impresa di Omar Bortolacelli, bolognese, 38 anni e da 11 su una sedia a rotelle a causa di un incidente, è raccontata in un video realizzato da Macron, partner tecnico dell’atleta. Le sensazioni, la fatica della preparazione all’evento, il misurarsi ogni giorno per migliorare, l’emozione della partenza e la gioia dell’arrivo, il suo sorriso e quella luce negli occhi, quella di chi ha messo in campo la versione migliore di sé stesso. Corpo, mente, spirito, tre elementi che hanno contribuito a far girare velocemente le ruote della handbike e che hanno permesso ad Omar di raggiungere un nuovo successo atletico e personale.

Questi momenti sono quelli che danno il senso di cosa significhi impegno, passione, forza di volontà, spirito di sacrificio. Un eroe non molla mai e Omar sul traguardo della Berlino Marathon lo ha dimostrato ancora una volta.

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