di Paola Scarsi

Inaugurata stamani a Bologna la EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola EIMA International “Eima 2022 inanella una serie di record” ha affermato Alessandro Malavolti, Presidente di FederUnacoma – Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura che è organizzatrice diretta dell’evento.

 “Questa 45esima edizione si posiziona come una delle fiere più grandi in Italia – ha continuato – la seconda al mondo nel campo della meccanica agricola ma la prima come internazionalizzazione, come diversità e numero di macchine diverse, e come componentistica e per irrigazione. Qualche numero: 1500 espositori di cui quasi un terzo stranieri, 460 delegati portati dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ICE per incontri business to business, oltre 80 i Paesi di provenienza, attesi visitatori da 160 Paesi”.

Agli incontri d’affari tra le aziende espositrici e le delegazioni estere è dedicato un intero padiglione di ben 3 mila metri quadrati, il “Padiglione delle Delegazioni Internazionali”.

“La superficie espositiva – aveva spiegato in conferenza stampa Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma – occupa complessivamente 128 mila metri quadrati, 8 mila dei quali situati all’esterno, tra i padiglioni della fiera. 14 settori merceologici, 5 saloni tematici, circa 60 mila modelli esposti per una rassegna iperspecializzata che abbraccia tutta la filiera agroindustriale ed agromeccanica e che offre soluzioni per ogni modello di agricoltura, ponendosi come punto di riferimento mondiale per tutto il settore».

Completezza di gamma, innovazione tecnologica e internalizzazione sono i fiori all’occhiello di una manifestazione che torna alla sua naturale collocazione biennale dopo l’emergenza sanitaria che aveva fatto slittare l’edizione 2020 al 2021.

Quella dell’anno scorso era stata l’unico evento di settore nel panorama internazionale a causa dell’emergenza sanitaria. I risultati sono stati molto buoni “perché è stata considerata dalle case costruttrici e dal pubblico degli operatori come un evento rivolto ai professionisti, realmente necessario per le attività di business” aveva detto ancora Rapastella

La crisi determinata dalla pandemia – spiegano i report degli analisti – ha determinato una selezione tra gli eventi considerati fondamentali ai fini del business e quelli considerati opzionali, avviando un trend che nei prossimi anni dovrebbe accentuarsi, a scapito di quelle manifestazioni che non producono risultati chiaramente misurabili.

Decine e decine di appuntamenti, dimostrazioni, incontri, work-shop arricchiscono questa edizione di EIMA International che si concluderà domenica 13 novembre.

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