Un Rally Città di Schio che ha lasciato un profondo segno in questa stagione 2022, portando in scena un parco partenti di incredibile caratura.

Tra i tanti protagonisti arrivati in provincia di Vicenza, pronti a darsi battaglia nell’unica giornata di Sabato, erano presenti anche due portacolori di Omega, divisi tra le moderne e le storiche.

A bordo di una Peugeot 106 Rallye gruppo N, messa a disposizione da Ciofe Rally Team, Matteo De Barba ha mostrato i muscoli tra le millesei del produzione, affiancato dall’esperto Denis Piceno, cogliendo una brillante seconda piazza in gruppo RC5N ed in classe N2.

“Lo ammetto, a parte la Pedescala, sul primo giro abbiamo dormito” – racconta De Barba – “mentre nella ripetizione abbiamo migliorato nettamente i nostri tempi. Sulla seconda Treschè Conca, corsa nella notte che amo, il tempo è stato ottimo e ci siamo giocati il secondo posto. A Santa Caterina, l’ultima della giornata, abbiamo baciato un muro, ad un chilometro dalla fine, ma non è accaduto nulla di grave, per fortuna. È stato strano arrivare così in alto senza mai vincere una speciale. Ci siamo divertiti tantissimo, la lotta in N2 è sempre molto agguerrita. La soddisfazione più bella l’ho avuta salendo sul palco di arrivo con mio figlio, un’emozione più importante rispetto al risultato. Grazie a tutti i partners ed ai ragazzi dell’assistenza, tra i quali era presente anche papà. Grazie alla mia compagna, alla mia famiglia e ad Omega.”


Dalle regine contemporanee a quelle del passato, spostandosi verso un Rally Storico Città di Schio che ha visto protagonista Fabio Peruzzo, in coppia con Manuel Campagnolo.

Il pilota di Conselve, a bordo della Renault 5 GT Turbo in versione gruppo A, ha vissuto una giornata altalenante, condita da tempi interessanti ma anche da qualche intoppo nel cammino.

Per il secondo portabandiera della scuderia di Verona una vittoria solitaria in classe A-J1/2000, alla quale aggiungere un buon settimo in gruppo A, un ottavo in quarto raggruppamento ed un più che consistente quattordicesimo nella classifica finale generale.

“Abbiamo tribolato nello shakedown” – racconta Peruzzo – “ma, grazie ai ragazzi dell’assistenza, siamo riusciti a partire bene per la gara, segnando ottimi tempi in avvio. Sulla Treschè Conca, su un punto velocissimo, ci siamo girati ed abbiamo dovuto fare manovra. Sulla seconda Santa Caterina, arrivando su un tornante, abbiamo perso tempo per una quantità esagerata di bandiere gialle esposte, a segnalare un pericolo inesistente. Sulla seconda Pedescala ho fatto un malanno io, spegnendo inavvertitamente la pompa benzina. Dopo tre metri l’auto è morta e, con il buio, ho fatto fatica a capire il problema. Saremo stati fermi quasi un minuto. Sull’ultima Treschè Conca ci siamo tolti lo sfizio di fare un nono assoluto. Lo sviluppo prosegue ma abbiamo capito che devo accelerare di più. Grazie ad Enrico Bonaso ed a tutto il suo staff, per il supporto logistico e per l’assistenza impeccabile. Grazie a tutti i nostri partners ed alla scuderia Omega. Ora il dubbio è se tornare nel moderno, per una puntatina nel mondiale, o provare a lanciarci nel campionato italiano per le storiche.”

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