“Lo sport fa miracoli”. Più che uno slogan, una realtà resa possibile dall’opera del Comitato Italiano Paralimpico che, ogni giorno, trasforma persone disabili in atleti in grado di competere a livello agonistico. Coloro che, nel corso dell’anno 2017, con il loro impegno, hanno provveduto a diffondere, promuovere e onorare il movimento paralimpico italiano saranno premiati martedì 29 gennaio alle ore 16.00, presso la prestigiosissima Sala Protomoteca del Campidoglio. Saranno consegnate Stelle al Merito Sportivo Paralimpico, Palme al merito Tecnico Paralimpico, Medaglie al valore atletico ad atleti, tecnici e dirigenti che sono stati i protagonisti e testimoni di uno sport che annulla le differenze. La Consegna delle Benemerenze CIP Comitato Regionale Lazio rappresenta quindi non solo un momento di festa ma anche un’occasione per rinsaldare il legame con il territorio di chi, ogni giorno con il lavoro e l’impegno si adopera per la causa.

In particolare a essere premiati con la medaglia d’oro al valore atletico saranno Luca Casciotti (Atleta FISDIR per il calcio a 5), Monica Graziana Contrafatto (Atleta GPD- FISPES per l’Atletica Leggera specialità corsa), Federico Tamborrino (Atleta FSSI per la disciplina del nuoto), Claudia Gennaro (Atleta FSSI per la Pallavolo); la medaglia d’argento sarà assegnata a Lorenza Spirito (Atleta FSSI per la Pallacanestro), Luigi Le Rose (Atleta FSSI per l’Orienteering) e Giuseppe Campoccio (Atleta GPD-FISPES per l’Atletica Leggera specialità Getto del Peso). Anche i Tecnici paralimpici saranno protagonisti la Palma d?argento al merito Tecnico sarà assegnata a Testa Enrico (Tecnico FINP) e il tecnico Giovanni Alessio (Tecnico FISPES/FISDIR) sarà insignito della palma di Bronzo. In qualità di Dirigenti saranno premiati con la stella di Bronzo Luciano De Santis, Nicoletta Balduzzi (già Delegati Provinciali CIP), Paola Grispigni (Presidente della società ASD Vitersport) Massimo Cecchetti (Presidenti della società Aisa Sport), Stefano Maria De Luca (Responsabile Medico (FINP) Massimo Romiti (Atleta Canoa e canottaggio e Consigliere CIP). Insignita della Stella d’oro sarà la società Santa Lucia Sport (Società della FIPIC). La Stella di Bronzo sarà assegnata alle società ASDTT L’sola che non c’era Onlus (Società della FITeT) e ASD Acli III Millennio (Società della FISPES e FISDIR). La premiazione sarà un’occasione per trascorrere un pomeriggio all’insegna dell’integrazione e della crescita sociale e per dare visibilità ad un movimento sportivo quello paralimpico del Lazio che da sempre ha cercato di garantire la massima diffusione dell’idea paralimpica e il più proficuo avviamento alla pratica sportiva per le persone disabili. Lo Sport paralimpico infatti è entrato nelle case degli italiani, è parte dell’immaginario di un Paese che sembra avere sempre più confidenza e familiarità con il tema “Sport e Disabilità”. Gli atleti paralimpici vengono sempre più spesso chiamati nelle scuole, in televisione, nelle aziende , nelle piazze per testimoniare l’importanza della volontà e della determinazione nell’affrontare gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. L’evento vedrà la partecipazione di prestigiose presenze sia a livello sportivo che politico: interverranno tra gli altri il Presidente del CIP Luca Pancalli, i Presidenti Nazionali delle discipline coinvolte nelle premiazioni e tutti i Presidenti e/o Delegati Regionali delle Entità Sportive riconosciute dal CIP, la Sindaca Virginia Raggi, l’Assessore allo Sport del Comune di Roma Capitale Daniele Frongia.

“Un disabile che pratica sport torna a vivere e, in questo modo, non rappresenta più un peso economico per la società” spiega il presidente Pasquale Barone, sottolineando la doppia valenza dell’azione portata avanti dal Cip. Se, da un lato, l’avviamento allo sport come pratica riabilitativa aiuta il recupero dell’autostima, dall’altra ha effetti benefici anche sulla stessa salute dell’atleta che, così, grava in misura minore sull’assistenza sanitaria nazionale. Utilizzare lo sport come strumento di inclusione, salute e socialità, come grimaldello per attivare politiche pubbliche che possano garantire attraverso lo sport la crescita della cultura del nostro Paese sul tema della disabilità è un successo che è stato conseguito grazie anche al lungo processo di trasformazione in Ente Pubblico. E’ necessario guardare avanti perché c’è ancora molto da fare affinchè il diritto allo sport, al gioco e a occupare il proprio tempo con attività ludiche motorie, diventi un diritto di tutte le persone disabili.