La dea bendata sembra non voler dare più tregua a Massimiliano Meneghetti con il Rally Città di Bassano che, ancora una volta, lo mette al tappeto senza alcuna colpa tangibile, reo soltanto di non avere la sorte dalla propria parte.

Il pilota di casa, per l’edizione 2022 del Mundialito Triveneto, si presentava ai nastri di partenza con una Peugeot 208 R2, vettura con la quale lo si era già visto in azione in precedenti annate.

Arrivando da una lunga lista di ritiri, quattro su cinque causati da problematiche di natura tecnica, il neo portacolori di Motor Stars aveva soltanto un obiettivo ovvero vedere l’arrivo.

Affiancato da Alessio Angeli, alla sua destra, Meneghetti partiva con un buon passo già sulla “Rubbio” serale, quella del Venerdì, attestandosi alla ventitreesima posizione di classe Rally 4.

Un buon avvio, essendo fermo dal Bassano dello scorso anno, si concretizzava ulteriormente in un primo giro in crescita al Sabato, chiuso in diciannovesima piazza, in mezzo ad una folta schiera di avversari e con tutti i principali attori dell’International Rally Cup a darsi battaglia.

Pur pagando dazio con la sua aspirata, nei confronti della più evoluta turbo di casa Peugeot, Meneghetti continuava a progredire, risalendo fino alla diciottesima casella a “Valstagna”.

Quando al termine mancavano soltanto due tratti cronometrati la fortuna voltava le spalle al locale ed il cedimento della cinghia servizi, sulla seconda “Cavalletto”, lo obbligava a fermarsi.

“Non so più che dire” – racconta Meneghetti – “ma sembra che la sfortuna non voglia più abbandonarci. Con questo sono cinque ritiri su sei, in fila, per problemi tecnici che non sono dipesi da nostri errori di guida, la maggior parte dei quali avvenuti proprio nella nostra gara di casa, il Bassano. Questo tunnel avrà una fine, ne sono certo, e non voglio assolutamente mollare la presa perchè non sarebbe nel mio stile. Ci stavamo divertendo e, seppure non fossimo competitivi per puntare alle posizioni di alta classifica, ci stavamo difendendo bene tra le aspirate, le ex R2B per intendersi. È stato davvero un peccato fermarsi sulla penultima speciale ma avrò il mio riscatto, statene certi. È frustrante, ovviamente, ma non mollerò mai.”

Una determinazione ed una grinta che non si piegano, di fronte ad un filotto di sgambetti ricevuti nelle ultime stagioni, ma che si stanno tramutando in linfa vitale da riversare in un progetto che, nel prossimo futuro, potrebbe vedere Meneghetti abbracciare le rinnovabili.

“Non voglio espormi più del dovuto perchè è ancora troppo presto” – aggiunge Meneghetti – “ma si, lo ammetto, stiamo lavorando ad un progetto particolarmente interessante e che potrebbe rivelarsi una grossa rivoluzione per il mondo dei rally italiano. È vero che esistono già delle vetture che sono ibride e che corrono da noi ma stiamo guardando ben oltre, ad una prospettiva che è già una solida realtà all’estero. Ci piacerebbe trasformare questo sogno in realtà e stiamo lavorando sodo, da alcuni mesi, per perseguire la strada che ci siamo prefissati. Approfitto già per ringraziare tutti quelli che mi stanno sostenendo e mi auguro che questa nuova direzione possa portarci quelle soddisfazioni che, purtroppo, mancano da tanto tempo.”

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