La festa italiana alla sirena

Una vittoria che finisce dritta nel libro dei ricordi più belli della storia del basket in carrozzina azzurro quella arrivata oggi ai Campionati del Mondo di Amburgo: nell’ultimo match della fase a gironi del torneo, l’Italia batte con una prova maiuscola i Campioni d’Europa in carica della Turchia, un 69 a 52 che ben racconta la straordinaria prestazione messa in campo dai ragazzi di coach Carlo Di Giusto. E ora si apre tutto un altro Mondiale per i nostri colori, con prospettive forse quasi insperate dopo la sconfitta all’esordio contro il Giappone: il secondo posto nel raggruppamento C significa infatti grandi probabilità di evitare Australia e Spagna negli ottavi, anche se il nome della prossima avversaria (e l’orario del match) si conoscerà solo domani, dopo la fine della fase a gironi.

LA PARTITA – Italia e Turchia si ritrovano una contro l’altra con la medesima situazione in classifica, una vittoria (contro Brasile) e una sconfitta (contro Giappone) a testa, tanto da rendere il match una sorta di spareggio per il secondo posto. L’inizio degli azzurri è convinto e determinato, come spesso accaduto fin qui nel torneo, ma la Turchia c’è, nonostante la stella Gurbulak fatichi ad entrare in partita. I primi 20 minuti sono combattuti, andiamo alla pausa lunga sotto di un punto ma la sensazione è che l’Italia ne abbia di più; e infatti il terzo quarto vede gli azzurri scappare via fin da subito: Papi assicura continuità di realizzazione sotto canestro (già 13 punti nei primi 20 minuti), ma sono soprattutto i piccoli Raourahi e Spanu a mettere in crisi la difesa turca. Il parziale da 19 a 6 nella seconda metà del terzo quarto indirizza definitivamente l’inerzia del match, i turchi non trovano più ordine in attacco e nell’ultimo periodo gli azzurri devono solo controllare i tentativi non convinti di rientrare da parte degli avversari. Alla sirena il +17 del tabellone è l’istantanea migliore per raccontare il successo dell’Italia: il miglior realizzatore tra i nostri è Giulio Maria Papi con 19 punti, ma negli occhi rimane la prestazione complessiva della squadra, paziente e precisa in attacco, attenta e cattiva in difesa.

Grandissima la festa degli azzurri alla sirena finale, insieme ai tanti tifosi italiani presenti sugli spalti, protagonisti di una partita parallela con il resto della Edel-Optics.de Arena, interamente occupata dai caldi e rumorosi tifosi turchi. “Una vittoria che ci dà una carica incredibile” dice Claudio Spanu, 14 punti e 7 rimbalzi per lui; “Siamo una squadra giovane ma abbiamo tanta voglia di imparare e fare bene. Vogliamo andare più avanti possibile e ora forse le altre inizieranno ad avere paura di noi”.

Giaretti festeggiato da Carossino
Giaretti festeggiato da Carossino

“Abbiamo dimostrato quanto valiamo” gli fa eco Francesco Santorelli; “La sconfitta col Giappone ci ha fatto crescere e oggi siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Ora pensiamo giorno per giorno, convinti di poter fare ancora meglio”.

Infine le parole del Direttore Tecnico Carlo Di Giusto: “Comincio a riconoscere la mia idea di basket in questa squadra. La Turchia è una avversaria con cui riusciamo sempre a dare il meglio di noi, avevamo sfiorato l’impresa già lo scorso anno agli Europei, oggi ci siamo riusciti. L’obiettivo rimane quello di far crescere questo gruppo e devo dire che anche io sto crescendo insieme a loro. Se ognuno dei ragazzi che scende in campo riesce a dare il meglio secondo le proprie caratteristiche, allora diventiamo una vera squadra, come oggi. Adesso in questo Mondiale vogliamo continuare a crescere: già la prospettiva di entrare tra le prime otto sarebbe un grande risultato”.

Ora una giornata di riposo per gli azzurri, prima del via agli ottavi di finale di martedì 21 agosto.