La Germania festeggia la vittoria (Lynx_prod)

Sarà la Germania a contendere il titolo europeo under 23 al Regno dei Paesi Bassi. La formazione tedesca venerdì notte ha superato l’Italia in una semifinale appassionante, equilibratissima, risolta solo all’ultimo inning da una valida di Baumgardt. Per tre ore di gioco la partita è rimasta ferma sullo 0-0 di partenza grazie alle prestazioni dei lanciatori che si sono alternati sul monte, che hanno concesso appena otto hit alle due rivali. La Germania, vice campione nel 2019, ha avuto maggiori chance di andare a segno degli azzurri, che si sono sempre salvati con la grinta e la determinazione di Scotti e Andretta; il line-up italiano, invece, ha messo un uomo in zona punto solo al 1° inning (Flisi in seconda) e all’ultimo disperato assalto (Monello in terza).

Un epilogo amaro di una bellissima partita, che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico del Gavagnin-Nocini che hanno cercato di spingere la nazionale all’auspicato successo.

Gli azzurri, che si sono fermati dopo una striscia di quattro vittorie, puntano adesso alla medaglia di bronzo nella gara di sabato pomeriggio alle 15, sul diamante di San Martino Buon Albergo contro la Gran Bretagna, travolta venerdì pomeriggio dagli Oranje di Sidney de Jong.

Il manager azzurro Alberto D’Auria, nella semifinale, ha ripresentato Claudio Scotti, il lanciatore romano dell’UnipolSai Bologna, che ha regalato quattro belle riprese con la Repubblica Ceca; l’allenatore belga della Germania Steve Jansen ha risposto con il mancino Simon Bauer, tesserato con gli Amburgo Stealers, reduce dall’esperienza negli Usa con il team dello State College of Florida. Scotti inizia la partita con tre strike out, Baumer mette in base Flisi (valida a destra) e Bertossi (base) ma chiude l’inning con due kappa e una presa al volo dell’interbase. I due partenti dominano il secondo turno, ma al 3° il pitcher italiano dà dimostrazione della sua classe. Con situazione di basi cariche (maturata per una “walk” e due bunt) Claudio mette al piatto tre avversari di fila e chiude indenne la ripresa. Ad inizio 4°, dopo la valida di Helmig, Scotti (71 lanci) viene rilevato da Maurizio Andretta, il vincente della gara inaugurale. Il mancino viterbese debutta con una base ball, ma con i corridori agli angoli fa secco Rosenthal e viene aiutato da una grande presa in foul di Flisi.

Il gran duello tra Baumer e Andretta va avanti, ripresa dopo ripresa, con gli attacchi in evidente difficoltà sulle straordinarie traiettorie dei due mancini. Nella parte bassa del sesto, con Bertossi in prima per ball, la Germania richiama in panchina Baumer (3bv-9so, 99 lanci) e fa salire sul monte Josè Cedano De Leon. Al 7° Andretta, autore di una gara superlativa (0bv-3bb-6so, 61 lanci), lascia la pedana a Federico Virgadaula, dopo aver concesso due basi. Il nuovo lanciatore viene battezzato da Baumgardt che spedisce la pallina in mezzo agli esterni e consente al catcher Walther di portare in vantaggio i tedeschi, ma non concede altro. La settima ripresa azzurra si apre con una valida interna di Monello, che piazza la palla a metà corsia tra la terza e la prima. Il bunt del veronese Meliori fa avanzare in seconda Monello. Jansen esce dal dugout per sostituire Cedano de Leon con Luca Horger. L’interbase si supera sulla secca battuta di Giarola. Con il corridore del pareggio in terza e due out, Battioni batte una palla altissima che viene raccolta dalla difesa tedesca. E all’Italia, uscita tra gli applausi convinti dei 500 cuori di Verona, non rimane che guardare la festa degli avversari e di pensare all’ultimo impegno.