Nella serata di meeting all’estero, in evidenza Edoardo Scotti che a Zagabria sui 400 metri con 45.30 migliora di nuovo il primato stagionale, vicino al record personale di 45.21 ottenuto l’anno scorso. Dopo il 45.58 di pochi giorni fa a Padova, l’azzurro si piazza al terzo posto nella tappa Gold del Continental Tour. Una gara convincente e un’ottima distribuzione per il 21enne dei Carabinieri, primatista italiano della 4×400 metri (2:58.81) con il quartetto che ha demolito un limite storico alle Olimpiadi di Tokyo. Nella capitale croata, quarto posto sui 400 ostacoli con 55.56 per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), protagonista di una buona prova fino all’ingresso nel rettilineo conclusivo e meno brillante sulle ultime due barriere, anche se non ai livelli del 54.65 di un mese fa a La Chaux-de-Fonds con cui ha sfiorato il record italiano. Fantastico successo di Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto), romeno in attesa della cittadinanza italiana, 22 anni compiuti da pochi giorni, che vola in 1:44.93 negli 800 metri. Un nuovo exploit, dopo aver già riscritto il personale con 1:45.19 due settimane fa a Rovereto. Nel triplo Ottavia Cestonaro (Carabinieri) atterra a 13,77 (-0.3) con l’ultimo salto per guadagnarsi il quinto posto.

Cade un record mondiale a Zagabria, anche se in una distanza non olimpica. È quello dei 2000 metri per merito della burundese Francine Niyonsaba in 5:21.56, oltre due secondi in meno del 5:23.75 indoor di Genzebe Dibaba (nel 2017 a Sabadell), mentre il miglior crono all’aperto era 5:25.36 dell’irlandese Sonia O’Sullivan datato 1994. In chiave italiana ottava Elisa Bortoli (Esercito) che si porta a 5:44.15. L’altro risultato “top” della serata è il 12.99 (+0.7) nei 110 ostacoli dello statunitense Devon Allen, quarto ai Giochi, che si migliora di quattro centesimi e abbatte il muro dei tredici secondi.