Tokio 2020
Tokio 2020

Alessandro Sibilio si supera, ancora una volta, e corre una meravigliosa semifinale dei 400hs nell’occasione più importante della vita. E soprattutto, entrando nella finale olimpica dei 400hs, specialità gloriosa per i nostri colori, 21 anni dopo il Fabrizio Mori di Sydney 2000 (il livornese fu settimo, un anno dopo aver vinto il mondiale a Siviglia). Ritmica perfetta, giudizio, classe ma anche cuore, fioretto e sciabola, con un rettilineo finale alla Sibilio, come piace dire a chi gli vuole bene. Ne viene fuori un 47.93 stellare, ancora più seconda prestazione italiana di sempre, a meno di quattro decimi dal record italiano dell’icona Fabrizio Mori (47.54). Il suo è il sesto tempo assoluto, nella lista guidata dal norvegese Karsten Warholm (47.30). Appuntamento notturno per la finale: le 5:20 del mattino di martedì 3 agosto.