Tokio 2020
Tokio 2020

L’Olimpiade di Tokyo, dopo il trionfo di Tamberi e Jacobs, riserverà un’altra giornata di emozioni domani, con altri quattordici protagonisti. Cinque dei quali schierati in quattro finali. Il tutto, a partire dalla notte italiana, quando andrà in pedana Filippo Randazzo, impegnato nel round conclusivo del salto in lungo (ore 3:20 italiane, le 10:20 giapponesi). Il siciliano ha centrato la qualificazione al turno decisivo con un bellissimo balzo a 8,10, di mostrando di aver raggiunto (come già fatto vedere nel corso del 2021) la maturità per stare a pieno titolo tra i big della specialità. Prima di lui, alle 2:35, via ai 1500 metri donne, con Federica Del Buono e Gaia Sabbatini: tre le batterie in programma, che lanceranno alle semifinali le prime sei (più sei tempi di recupero). La veneta Del Buono, impegnata nella prima, troverà la britannica Laura Muir; l’abruzzese Sabbatini incrocerà invece l’olandese Sifan Hassan. Alle 3:30, altro momento molto atteso in casa azzurri, per il via dei 200 metri donne. Due le italiane iscritte: Gloria Hooper (batteria 1, corsia 4) e Dalia Kaddari (la campionessa europea under 23, batteria 5, corsia 7, contro il bronzo dei 100, la giamaicana Shericka Jackson). Nella notte, oltre al lungo uomini, si assegneranno le medaglie dei 100hs (ore 4:50).

Alle 12:20 italiane, via alla sessione serale. Subito in pedana Roberta Bruni ed Elisa Molinarolo, schierate nelle qualificazioni dell’asta. Alle 12:25, semifinali dei 200 metri donne, dove potenzialmente potremmo trovare le due azzurre Hooper e Kaddari, già impegnate in mattinata nel primo turno. Alle 13, prima finale della sessione: il disco donne, con Daisy Osakue, splendida protagonista in qualificazione con il primato italiano eguagliato a 63,66. La piemontese prova a fare l’impresa, in una gara di straordinario valore tecnico, contro alcune delle migliori protagoniste di sempre della specialità. Alle 13:05 le semifinali dei 400 metri maschili, nelle quali troverà spazio Davide Re, qualificatosi oggi con 45.46.

Ancora giro di pista, ma con barriere: alle 13:35 tocca alle ostacoliste dei 400 Linda Olivieri (semifinale 1, corsia 9: c’è la statunitense Dalilah Muhammad) e Yadisleidy Pedroso (semifinale 3, corsia 2, con l’olandese Femke Bol). Alle 14:15, appuntamento con la danza dei 3000 siepi: due gli azzurri in finale, il romano Ahmed Abdelwahed e il siciliano Ala Zoghlami, che proveranno a piazzarsi in una gara che vedrà l’eterna sfida tra Kenya ed Etiopia (anche se non vanno sottovalutate le possibilità del marocchino El Bakkali). E per finire, ancora mezzofondo, in una finale epica: i 5000 metri donne, una delle finali più attese dell’intero programma dei Giochi, con il confronto tra l’olandese Sifan Hassan, la keniana Hellen Obiri, e l’etiope Gudaf Tsegay. Con loro anche la 21enne Nadia Battocletti, strepitoso talento trentino che ha fatto innamorare di sé gli appassionati italiani con la sua falcata leggera. Non ha chance contro queste avversarie, va detto con onestà. Ma con altrettanta faccia tosta, la stessa da lei già dimostrata in batteria, bisogna chiedersi: e perché?