Tokio 2020
Tokio 2020

Dal caschetto alle lunghe trecce bionde, spuntate da un giorno all’altro come per incanto (“Merito delle mie parrucchiere personali Ayo Folorunso e Yadis Pedroso”, rivela). Più che Luminosa, è raggiante, una splendida Bogliolo, protagonista di un record italiano tanto atteso (12.75) e centrato nell’appuntamento più prezioso: “L’ho sfiorato per due anni, l’ho cercato, mi ha dato tanto da fare, tantissimo da impegnarmi. Mi ha dato un obiettivo. Ora non ho più il pensiero del cronometro ma soltanto di inseguire tutte le mie avversarie. Fuori di otto centesimi? Neanche lo sapevo e un po’, sì, cavolo, mi dispiace! Ma sono ancora incredula. I Mondiali di Doha mi sono serviti tantissimo, mi hanno cambiata la vita, la filosofia, tutto. Le batoste aiutano”. Cosa cambia da stasera? “Nulla, sono la solita, non mi stravolge, ho ‘solo’ un record italiano che forse durerà, forse non durerà, non lo so: spero però che questo record mi dia un bel cartellino da visita per tutti i meeting. La dedica è per il mio allenatore storico Pietro Astengo che ci ha lasciati qualche anno fa: ogni volta che ci penso piango. Volevo portare un altro record a lui e alla nostra Alassio, dopo quello di Emanuele Abate, che Paolo Dal Molin ha appena migliorato. Se ad Alassio abbiamo battuto due primati, è merito suo. E certamente di Ezio Madonia che ha imparato tanto da lui, e di Antonio Dotti che mi segue sempre. È un gran momento per l’atletica italiana, sono tre anni che sta cambiando qualcosa, facciamo gruppo, siamo una squadra incredibile, tifiamo l’uno per l’altro”.