Sabato 22 settembre torna “Il 3000 di Emilio”, la gara entrata nel cuore dei podisti romani di tutte le età. La manifestazione sportiva, giunta alla settima edizione, è nata dalla passione per la corsa di Emilio Beltrone ed è sostenuta dai partner: Banca Generali Private, Investec A.M., Roma Gas&Power e Marathon Club Roma.

La gara, che si svolge sulla pista dello Stadio Nando Martellini, alle Terme di Caracalla, è cresciuta negli anni. Sono attesi, infatti, oltre 200 atleti che, a partire dalle 15.00, si presenteranno sulla linea di partenza per cimentarsi nei tre chilometri previsti. La formula della gara è semplice: gli iscritti verranno divisi in batterie e allineati alla partenza a seconda del tempo di accredito, che dovrà essere segnalato al momento delle iscrizioni.
Prenderanno il via dapprima i meno veloci e poi, in rapida successione, tutti gli altri, fino al gran finale, previsto intorno alle 19.00, quando gareggeranno i migliori per le due batterie conclusive dalle quali usciranno i vincitori della kermesse.

Novità di questa edizione sarà la presenza del pluricampione della 100 km Giorgio Calcaterra, testimonial d’eccezione, con cui tutti gli iscritti alla gara, dai più lenti ai più veloci, avranno l’onore di correre. I tempi verranno certificati, attraverso il rilevamento con i chip, da TDS, mentre per le ultime due batterie saranno in pista anche i cronometristi della Fidal; tutti i partecipanti potranno avere un riscontro ufficiale della propria performance.

Scenderanno in pista insieme uomini e donne, nel pieno rispetto di quello spirito amatoriale e sportivo a cui la gara si ispira; l’evento sarà un’occasione anche per vedere competere sulla stessa pista genitori e figli. Alle ore 17.00, infatti, il programma prevede un momento riservato ai bambini di tutte le età che si cimenteranno nella distanza di 400 metri (il classico giro di pista) per provare, come i grandi, l’emozione di calcare uno degli anelli più belli del mondo.
I fondi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Operation Smile Italia Onlus, charity partner della manifestazione per il terzo anno consecutivo, in sostegno dei progetti in Italia e nel mondo. La Fondazione è attiva in Italia dal 2000, con oltre 100 volontari medici, infermieri ed altri operatori sanitari impegnati in progetti di cura, nazionali ed internazionali, per correggere con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva gravi malformazioni del volto, quali il labbro leporino, la palatoschisi e la labiopalatoschisi.