Quindici tappe, quindici weekend, quindici piazze italiane: è il Road Show Runcard, il villaggio itinerante dedicato al wellness e alle eccellenze agroalimentari del territorio che partirà sabato 25 e domenica 26 marzo da Amatrice. Il circuito è stato presentato oggi al CONI di Roma con la partecipazione del bronzo olimpico del salto triplo Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) e del recordman italiano di salto in lungo Andrew Howe (Aeronautica), alla presenza del Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, del vice presidente FIDAL Vincenzo Parrinello e del presidente FIDA Donatella Prampolini Manzini. Il circuito, che prevede in ciascuna tappa un intero fine settimana dedicato al benessere, è nato infatti grazie alla sinergia tra FIDAL e FIDA, la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione di Confcommercio-Imprese per l’Italia.

Il road show partirà, il 25 e 26 marzo, da Amatrice, la cittadina in provincia di Rieti duramente colpita dal terremoto del 24 agosto scorso. Una scelta dal significato simbolico ma non solo, visto che proprio alle popolazioni ferite dal sisma sarà destinato un pistino di 60 metri per la velocità. Di facilissima installazione e trasporto, la pista azzurra verrà consegnata nei prossimi mesi in accordo con il Comune amatriciano: all’interno di un contesto di piena emergenza, sarà un piccolo passo verso il recupero di una quotidianità, anche sportiva, più serena.

“I temi del Road Show mi stanno particolarmente a cuore – le parole di Fabrizio Donato, che una settimana fa si è messo al collo l’argento agli EuroIndoor di Belgrado -. E’ una lezione che cerco di trasmettere alle mie figlie: uno stile di vita che comprenda attività sportiva e buon cibo è un’assicurazione su salute e benessere. Quando io e Andrew abbiamo cominciato a lavorare insieme, la prima cosa che gli ho chiesto è stata di iniziare a mangiare meglio. Io lo faccio da sempre, e se a quarant’anni sono ancora in pedana credo che questo stile di vita abbia avuto il suo peso”.
“Sono felice – spiega Andrew Howe – che il Road Show parta da Amatrice. Ogni iniziativa che contribuisca a non spegnere i riflettori su quella comunità martoriata è bene accetta. Io, da reatino, voglio essere presente: lo sport non è un bisogno primario, ma può fare tanto per gli animi delle persone”. Continua l’allievo di Fabrizio Donato: “E’ senz’altro positivo che la promozione dell’atletica avvenga anche fuori dagli stadi: portare lo sport in mezzo alla gente è la carta vincente”.