Per capire di cosa stiamo parlando, basti ricordare che da questo evento sono passati quasi tutti i campioni olimpici azzurri di Tokyo 2020. Una giovanissima Antonella Palmisano vinse nel 2006 a Bastia Umbra sulla distanza dei 3000 di marcia, Filippo Tortu trionfò nel 2013 sulla pista di Jesolo negli 80, stessa specialità nella quale Fausto Desalu fu secondo a Desenzano del Garda nel 2009. Sempre a Desenzano, nell’impianto di casa, Marcell Jacobs saltò sul quinto posto del lungo. Non c’era stata gloria invece per Massimo Stano, nel 2007 a Ravenna, fermato da una squalifica. Gimbo Tamberi e Lollo Patta sarebbero esplosi più tardi nel mondo dell’atletica, con i primi risultati di rilievo nella categoria allievi. Un rapido amarcord per sottolineare il valore dei Campionati Italiani Cadetti. Il momento in cui si comincia a sognare. A Parma, nel weekend, si gareggia per 36 titoli italiani under 16, in una sfida individuale e tra rappresentative regionali (ventuno), vetrina per i migliori atleti italiani nati tra il 2006 e il 2007. Le gare di sabato e domenica saranno precedute dalle cerimonia inaugurale in programma nel pomeriggio di venerdì, nel cuore di Parma, in Piazza Duomo, colorata dalla classica sfilata delle Regioni.