L’onda dei successi azzurri si estende anche all’incontro internazionale under 20 di Oderzo (Treviso). L’Italia mette una doppia firma sul Trofeo Opitergium-European Road Race U20 con la vittoria di Nicolò Gallo nella prova maschile dei 10 km e di Aurora Bado nei 5 km al femminile. È ottima anche la prova di squadra, nell’ambito del trofeo che vedeva coinvolte otto nazioni europee: primo posto al femminile davanti a Svezia e Francia, secondo posto con gli uomini, alla spalle della Svezia e meglio della Francia.

Nei 10 km maschili, lanciati da uno starter d’eccezione come l’olimpionico della marcia Massimo Stano, Nicolò Gallo (Atl. Alba) gestisce in maniera impeccabile la gara dal punto di vista tattico e quando a giocarsi il successo restano soltanto in tre (l’azzurrino, il francese Baptiste Cartieaux e lo svedese Sharmarke Ahmed) il cuneese di Alba allenato da Alessandro Perrone non si fa rapire dalla fretta, resta sulla loro scia, li lascia scatenare e poi attende il momento migliore per attaccare e staccarli. “Mi sono detto ‘ora o mai più’ ed è andata bene – il suo commento – quando loro due hanno cambiato passo inizialmente non ho retto, poi mi sono riattivato. Il tifo del pubblico di casa mi ha aiutato, mi ha incoraggiato a non mollare. Mi sono allenato per un mese in altura a Sestriere e sapevo di poter contare su una buona volata finale. Mi vedevo fra i primi tre e così è stato”. Gallo 31:00, Cartieaux 31:03, Ahmed 31:16. In top ten anche l’altro azzurrino Marco Zanzottera (Us Sangiorgese), decimo in 31:56, tredicesimo Moad Razgani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 32:31), diciassettesimo Riccardo Ghinassi (Atl. Imola Sacmi Avis, 33:01), ventiduesimo Cesare Caiani (Atl. Brugnera Friulintagli, 33:22).

Al femminile, è la figlia d’arte Aurora Bado (mamma Ornella Ferrara, papà Corrado Bado, suoi allenatori) a trionfare sulle strade della cittadina trevigiana, incitata anche dal presidente FIDAL Stefano Mei. La sua gara di testa impone una selezione severa: l’ultima a resistere alla ligure di Imperia, portacolori della FreeZone (16:59 al traguardo), è la ceca Iva Gieselova (17:07), salutata negli ultimi duecento metri. “Non me l’aspettavo, ero emozionatissima all’arrivo, è stato meraviglioso vedermi davanti a tutte – le parole della Bado, che ha lavorato in altura a Sankt Moritz negli ultimi tempi – i miei genitori sono un esempio per me, mi seguono e mi incoraggiano. Un futuro in maratona? Certo, perché no”. Sul podio anche l’altra azzurrina Silvia Gradizzi (Cus Pro Patria Milano). Tutte le italiane chiudono tra le prime dieci: settima Arianna Reniero (Atl. Stronese-Nuova Nordaffari, 17:21), nona Greta Settino (Toscana Atl. Empoli Nissan, 17:26), decima Emma Casati (Atl. Piacenza, 17:27).