Quarta Carolina Visca, quinta Sara Zabarino. È questo il verdetto della finale del giavellotto con le due azzurre che restano ai piedi del podio nella seconda giornata dei Mondiali under 20 di Tampere (Finlandia). La romana Visca scaglia l’attrezzo a 53,84 all’ultimo tentativo. Per la biellese Zabarino (Acsi Italia Atletica) il miglior lancio è il secondo (52,98), 101 centimetri in meno rispetto alla performance delle eliminatorie. Non basta per salire sul podio: a Carolina e Sara sarebbe servito il 55,04 della statunitense Dana Baker. La campionessa del mondo è l’eptatleta ucraina Alina Shukh (55,95), già oro europeo nelle prove multiple a Tbilisi 2016 tra le under 18 e a Grosseto 2017 tra le under 20. Argento al Giappone in giornata di grazia: Tomoka Kuwazoe 55,66. In termini statistici, mai nessun italiano (uomini e donne) aveva fatto meglio del quinto posto in un Mondiale U18 e U20 (il più “alto” era stato Leonardo Gottardo a Marrakech nel 2005, quinto al mondo tra gli under 18). Consolazione fino a un certo punto.

Trentanove anni: da così tanti una mezzofondista azzurra non ancora ventenne non correva così forte nei 3000. Brilla a Tampere il bronzo degli Europei under 20 di Grosseto Nadia Battocletti, ottava al mondo in 9:13.45, per trasformarsi nella terza junior italiana di sempre. Prima di oggi, la 18enne delle Fiamme Azzurre si era espressa al massimo in 9:20.80, in primavera a Milano, e a conti fatti fattura un progresso di oltre sette secondi. L’oro ha gli occhi a mandorla della giapponese Nozomi Tanaka (8:54.01),

Nella finale dei 100 la sorpresona spunta dalla corsia 8 e fa felice l’Indonesia: si chiama Lalu Muhammad Zohri il nuovo re della velocità, 10.18 (+1.2) al momento della verità per sorprendere il duo a stelle e strisce Anthony Schwartz e Eric Harrison, 10.22. È il primo asiatico d’oro nei 100 e interrompe il dominio JAM-USA-GBR che durava dal 2004. Non solo: l’Indonesia oltre a non aver mai brindato per una medaglia in una rassegna mondiale di atletica (Olimpiadi, Mondiali assoluti, U20, U18) non era nemmeno mai entrata in nessuna placing table (primi otto posti). Ma per l’Oriente anche il Giappone-day: oltre all’oro dei 3000 e all’argento del giavellotto, il nippo-power si estende al salto in lungo grazie all’8,03 (+0.9) di Yuki Hashioka. L’oro del decathlon finisce, invece, in Australia al collo di Ashley Moloney che con 8190 punti riscrive pure il record dei Campionati. Questi i risultati delle sue dieci fatiche: 10.51 – 7,06 – 12,83 – 2,10 – 46.86 – 14.13 – 47,39 – 4,60 – 53,67 – 4:42.65.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here