Sulla scia delle Olimpiadi di Tokyo, in quanto a entusiasmo e carica agonistica. È quello che il guru del settore giovanile Tonino Andreozzi ha chiesto ai suoi 43 azzurrini, in partenza per i Mondiali under 20 di Nairobi (gare da mercoledì 18 a domenica 22 agosto, è notizia di oggi che la manifestazione avrà cinque giornate anziché sei): “Tutti i ragazzi hanno vissuto le Olimpiadi da casa, si sono emozionati davanti alla tv e vogliono salire su questo treno in corsa – le sue parole – Gli azzurri che hanno trionfato alle Olimpiadi sono cresciuti nelle nostre squadre giovanili, alcuni di loro ne sono appena usciti e tanti degli atleti che portiamo a Nairobi si sono allenati insieme a loro nei raduni degli anni passati. Possono essere fonte di ispirazione”. L’Italia decolla per il Kenya con consapevolezze nuove e motivazioni alle stelle, dopo i successi giovanili agli Europei di Tallinn (6 ori per gli under 23, 8 medaglie per gli under 20) e dopo l’apoteosi di Tokyo: “I Giochi ci hanno insegnato che possiamo osare, che possiamo sognare in grande, andare oltre le nostre possibilità – sottolinea il vice DT Andreozzi – a Nairobi vorrei che i ragazzi avessero la stessa determinazione vista a Tokyo, messa in campo da compagni di pochi anni più grandi. Nonostante le assenze di vari Paesi, in Kenya l’asticella si alza, e di molto, rispetto al mese scorso a Tallinn: ci attende una manifestazione con uno spessore tecnico non indifferente. Ma il gruppo azzurro, che non si è quasi mai allenato insieme a causa della pandemia, si sta pian piano amalgamando, è sempre più integrato, ha voglia di fare esperienza e di divertirsi. Mi aspetto qualche bella sorpresa”.

Le Olimpiadi le hanno vissute tutti dal divano, sognando a occhi aperti. Tranne uno. Lorenzo Benati, il capitano azzurro, riserva della 4×400 a Tokyo e leader della spedizione under 20 a Nairobi: “Ai miei compagni dirò che tutto è possibile. Cercherò di trasmettere tutta la mia emozione e il significato di quanto accaduto ai Giochi, qualcosa che non era mai successo nella storia dell’atletica italiana. I risultati, non soltanto le medaglie ma anche le finali, sono arrivati anche da atleti che non erano i favoriti e i più attesi, ma che hanno lavorato tanto. Chi sa di essersi speso al massimo, chi sa di valere certi tempi e certe misure, non deve veder scalfire le proprie convinzioni a causa di una posizione nell’elenco degli iscritti che magari non è altissima. Le prossime Olimpiadi sono soltanto fra tre anni, quindi Nairobi può essere un trampolino di lancio per un percorso che farà tappa a Parigi 2024. Non dobbiamo farci scappare un’opportunità del genere, dobbiamo dare tutto quello che abbiamo”.