Ancora a segno Eyob Faniel, con un altro record personale. Stavolta il 26enne delle Fiamme Oro corre da protagonista sulle strade di Manchester e si prende il secondo posto nei 10 chilometri in 28:24. Un netto progresso rispetto al suo primato di 28:45, ottenuto a Torino nella scorsa stagione, che arriva a tre settimane dal grande risultato alla mezza maratona di Padova dove in 1h00:53 è diventato il quinto italiano di sempre sui 21,097 chilometri con il miglior tempo a livello nazionale degli ultimi diciassette anni. Nella città britannica vince l’ugandese Jacob Kiplimo (Atl. Casone Noceto), argento mondiale di cross, imprendibile con 27:31. Ma alle sue spalle il vicentino allunga nella seconda parte di gara e stacca gli avversari nel gruppo degli inseguitori. Sul traguardo l’azzurro esulta a braccia alzate per questa nuova brillante prestazione, davanti allo spagnolo Antonio Abadia (28:39). Tra le donne sesta posizione di Sara Dossena. La 34enne lombarda del Laguna Running chiude con il crono di 33:15, quasi un minuto in più del 32:16 di metà aprile nei 10 km di Torino. La keniana Hellen Obiri, campionessa mondiale di corsa campestre, conquista la Simplyhealth Great Manchester Run in 31:23.

Buon rientro per Crippa
Prima gara della stagione su pista per Yeman Crippa. L’azzurro ha corso in 3:40.03 nei 1500 metri a Trento, in condizioni tutt’altro che ideali con pioggia e 12 gradi di temperatura. Dopo un rallentamento al secondo giro, coperto in circa 61 secondi, è riuscito a chiudere con un parziale convincente di 1:11.5 negli ultimi 500 metri. Per l’esordio il 22enne delle Fiamme Oro, medaglia di bronzo dei 10.000 e quarto sui 5000 agli Europei di Berlino nel 2018, ha scelto di mettersi alla prova nella città dove vive e si allena, a una settimana dalla fine del raduno in quota di Flagstaff, in Arizona, durato un mese. Quello di oggi è il quarto tempo in carriera nei 1500 per il trentino, a meno di due secondi dal personale di 3:38.22 ottenuto nell’ultima edizione del Golden Gala. Proprio il meeting di Roma, il 6 giugno, è il primo obiettivo a breve termine di Crippa che allo stadio Olimpico sarà in azione sui 5000 metri. “Sono soddisfatto – commenta Yeman Crippa – anche se ero partito per scendere sotto 3:40 ed è mancato davvero di poco. La pioggia, comunque non fortissima, e la pista bagnata non hanno aiutato, ma non cerco scuse. In definitiva il test è andato bene, soprattutto posso essere contento di aver chiuso bene e quindi sono sereno in vista delle prossime gare, a cominciare dal Golden Gala”. Nella gara di Trento, secondo posto di Osama Zoghlami (Aeronautica) con 3:42.60.

Fassinotti
Debutto stagionale senza acuti per Marco Fassinotti. A Osaka, in Giappone, l’azzurro riesce a superare soltanto la misura di ingresso a 2,10 con il tentativo iniziale. Poi il saltatore in alto dell’Aeronautica, 30 anni compiuti da poche settimane, commette tre errori alla successiva quota di 2,15 ed esce di scena. L’ex primatista italiano, secondo azzurro di sempre con 2,35 indoor e 2,33 all’aperto, è alla ricerca della migliore condizione dopo i problemi fisici che ha dovuto affrontare di recente, con quasi tre mesi di stop a causa di una microfrattura alla sinfisi pubica, per riprendere soltanto a marzo. Oggi il piemontese si piazza al sesto posto mentre il successo va al beniamino di casa, il giapponese Naoto Tobe che è l’unico a valicare 2,27, davanti al connazionale Takashi Eto (2,24). Nel Golden Grand Prix di Osaka, seconda tappa del World Challenge IAAF, è Michael Norman a prendersi la copertina. Il 21enne statunitense con 19.84 (-0.4) pareggia il personale nei 200 metri, in attesa di tornare in pista sulla stessa distanza il 6 giugno al Golden Gala di Roma. Era la sua seconda uscita della stagione in una gara individuale: un mese fa a Torrance, in California, aveva impressionato sui 400 con 43.45, quarto crono mondiale alltime.