Due ragazze d’oro agli Europei, nate in Trentino e nel 2000. Sabato 30 marzo nei Campionati Mondiali di corsa campestre ad Aarhus, in Danimarca, saranno al via della gara under 20 Nadia Battocletti, che ha vinto il titolo continentale di categoria nel cross in dicembre, e Angela Mattevi, campionessa europea juniores della corsa in montagna. Molti punti in comune tra le giovani mezzofondiste, finite nell’ordine alla rassegna tricolore di Venaria Reale con nove secondi di distacco. Per l’atleta delle Fiamme Azzurre, cresciuta in Val di Non, sarà la seconda esperienza sui 6 chilometri della manifestazione iridata, in cui due anni fa con il 34esimo posto era stata la migliore del vecchio continente a Kampala, in Uganda. Stavolta si presenta dopo il successo di Tilburg dove è diventata la prima donna italiana a conquistare un Europeo di cross. Anche la portacolori dell’Atletica Valle di Cembra nella scorsa estate è riuscita a sfatare un tabù, a Skopje, in una categoria della corsa sui sentieri che ancora non aveva visto l’Italia al vertice. La prova femminile under 20 scatterà alle ore 11.35 di sabato per aprire la serie delle quattro sfide individuali in un programma che inizierà alle 11.00 con la staffetta mista. Da vent’anni l’Africa monopolizza il podio nella gara juniores femminile. Per trovare una medaglia, al di fuori di Kenya ed Etiopia, occorre risalire al bronzo della giapponese Yoshiko Fujinaga nel 1999, mentre il piazzamento più in alto di un’azzurrina è la ventunesima posizione di Federica Bevilacqua nel 2010.
“La corsa campestre – racconta Nadia Battocletti – è la mia specialità preferita. Ho studiato il percorso di Aarhus nei video, mi sembra difficile con una salita lunga e ripida. Penso a questa gara da due anni. In un Mondiale la concorrenza, soprattutto africana, è fortissima quindi non punto a una medaglia, ma sicuramente farò del mio meglio e parto con consapevolezza. Sono felice di come è andata finora la stagione. Le indoor mi hanno aiutato a tenermi in gara, sempre in funzione del cross che nei mesi invernali è una preparazione all’attività estiva su pista e viceversa”. “Non avrei mai pensato di essere convocata per questi Mondiali – le parole di Angela Mattevi – almeno prima dei campionati italiani. A darmi la forza è stata la delusione degli Europei di Tilburg, sesta e ultima delle azzurre, 75esima. Dopo una partenza molto veloce mi sono trovata subito dietro, però mi è servito per cercare di non ripetere lo stesso errore. Spero in un buon piazzamento. Mi ispira la parte di salita sul tetto del museo e potrei sfruttare le mie caratteristiche in quel punto”.