Nel 2016 ha centrato tutti gli obiettivi a cui puntava: finale olimpica e secondo titolo europeo consecutivo nei 400 metri, record italiano dei 200 metri (22.56), bronzo agli Europei di Amsterdam con la 4×400 che poi ha condotto al primato nazionale (3:25.16) e al sesto posto alle Olimpiadi di Rio. E adesso Libania Grenot è pronta a mettersi di nuovo alla prova. Quando in Italia saranno le 2:00 del 24 aprile, sarà ai blocchi di partenza della prima frazione della 4×100 delle IAAF World Relays di Nassau (Bahamas). “E’ una sfida tutta nuova per me – spiega la 33enne delle Fiamme Gialle che ormai da anni si allena in Florida con il tecnico statunitense Loren Seagrave – ed estremamente motivante. Diciamo pure che dal mio punto di vista la 4×100 è una sorta di inedito, ma sono una velocista e penso di avere l’esperienza giusta per fare la mia parte in un contesto internazionale di questo livello. L’atmosfera del gruppo è OK, il resto delle ragazze sono in forma e io voglio essere la marcia in più di questa staffetta. Anche perché sono sempre la capitana e sento di avere una responsabilità”. Hai già provato qualche cambio? “Ci stiamo lavorando da un po’. Rispetto a quello della 4×400 ci sono tanti piccoli dettagli in più da curare e che possono fare la differenza in termini di centesimi. Dobbiamo far andare forte il testimone e se tutto funziona perché non pensare anche al primato italiano (43.04 nel 2008, ndr)?”

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