Una notte ricca di stelle. A poche settimane dalle Olimpiadi di Tokyo, il 41esimo Golden Gala Pietro Mennea riunisce a Firenze i fuoriclasse dell’atletica mondiale: appuntamento all’Asics Firenze Marathon Stadium, giovedì 10 giugno, in diretta tv su Rai 3 dalle 20 alle 22. La tappa italiana della Wanda Diamond League, principale circuito di meeting internazionali, è stata presentata oggi nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, dal presidente della FIDAL Stefano Mei, dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione, alla presenza dell’azzurro del peso Leonardo Fabbri. Tra i numerosi temi tecnici dell’evento, sulla pista fiorentina si assisterà a una spettacolare sfida nei 5000 metri: sbarca in Italia il primatista del mondo Joshua Cheptegei, l’ugandese fenomenale interprete di questa distanza (nonché oro mondiale dei 10.000), capace di abbassare il record fino a 12:35.36 lo scorso anno a Montecarlo. A confrontarsi con lui in una gara dal livello tecnico sensazionale sono gli etiopi Selemon Barega e Hagos Gebrhiwet, rispettivamente quinto e sesto di ogni epoca con 12:43.02 e 12:45.82, l’altro etiope Muktar Edris che è campione del mondo in carica nei 5000 e il norvegese campione europeo Jakob Ingebrigtsen. Trema il record del meeting che porta la firma di Eliud Kipchoge, datato 2004: 12:46.53, miglior tempo mai realizzato su suolo italiano. È un parterre di avversari unico per l’azzurro Yeman Crippa, fresco del successo agli Europei a squadre di Chorzow su questa distanza, e primatista italiano con il crono di 13:02.26 a Ostrava nel 2020. Occasione ghiotta anche per l’altro azzurro Iliass Aouani.

Nel mezzofondo, lo show è assicurato non soltanto nei 5000 maschili. Per i 1500, la serata del 10 giugno sfoggia un concentrato di talento che va dall’olandese oro mondiale Sifan Hassan (favoloso 3:51.95 a Doha, vincitrice nel 2017 con il record del Golden Gala di 3:56.22), alla keniana campionessa olimpica Faith Kipyegon, fino alla britannica Laura Muir: una gara da non perdere e una grande occasione per Gaia Sabbatini in ascesa. Nei 3000 siepi il Golden Gala applaude il campione olimpico e mondiale in carica Conseslus Kipruto, sul podio nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali e pronto a misurarsi con il marocchino bronzo iridato Soufiane El Bakkali e con l’etiope Getnet Wale. Spazio anche per i siepisti italiani Osama Zoghlami e Ahmed Abdelwahed.

Il Golden Gala intitolato alla leggenda azzurra Pietro Mennea presenta tanti big mondiali nella velocità. Nei 100 metri si attende conferma dal primatista italiano Marcell Jacobs (9.95), frenato da un guaio muscolare nelle ultime settimane, atteso alla sfida con il sudafricano Akani Simbine, sprinter da 9.89 in carriera, a segno allo stadio Olimpico di Roma nello scorso settembre. Corsie anche per l’ivoriano Arthur Cissé e il britannico Chijindu Ujah. Nei 200 metri al femminile, fari puntati sulla campionessa del mondo Dina Asher-Smith, la britannica oro mondiale di Doha e argento dei 100 metri. Si prospetta un confronto di fuoco con l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, l’olandese oro mondiale 2017 Dafne Schippers e la svizzera bronzo iridato Mujinga Kambundji, rivali d’eccezione per le azzurre Dalia Kaddari e Gloria Hooper. Grande attesa anche per i 400 maschili con il vicecampione del mondo Anthony Zambrano (Colombia) in gara con Isaac Makwala (Botswana), Machel Cedenio (Trinidad e Tobago), il britannico Matthew Hudson-Smith e il trio azzurro formato dal primatista italiano Davide Re, dal vincitore della scorsa edizione del Golden Gala Edoardo Scotti e da Vladimir Aceti.

Si corre forte anche tra gli ostacoli. Nei 110hs l’uomo da battere è il campione olimpico Omar McLeod (Giamaica), opposto al bronzo mondiale Pascal Martinot-Lagarde, all’altro francese Wilhem Belocian, al britannico Andrew Pozzi e agli azzurri Paolo Dal Molin (bronzo agli Euroindoor di Torun nei 60hs) e Lorenzo Perini. Tra le donne, nei 100hs, può brillare la portoricana Jasmine Camacho-Quinn, autrice di un sonoro 12.32 in questa stagione: nel cast anche la bahamense in crescita Devynne Charlton, le europee Elvira Herman (Bielorussia) e Pia Skrzyszowska (Polonia) dopo il doppio successo 100+100hs di Chorzow, le azzurre Luminosa Bogliolo ed Elisa Di Lazzaro. Giro di pista con barriere per una delle novità più interessanti del panorama europeo e non solo, la 21enne olandese Femke Bol, già vincitrice nell’edizione 2020 a Roma: provano a insidiarla la danese argento olimpico Sara Slott Petersen e l’ucraina Anna Ryzhykova, in una gara che presenta anche le azzurre Ayomide Folorunso e Linda Olivieri.

Qualità e abbondanza nelle pedane dei salti, per un’autentica anteprima delle Olimpiadi di Tokyo. Nel salto in alto – gara dedicata ad Alessandro Talotti – soltanto curriculum da 2,33 in su: big match tra il campione del mondo Mutaz Barshim (Qatar), secondo di sempre con lo straordinario 2,43 del 2014, il russo leader mondiale stagionale Ilya Ivanyuk (Ana), già a 2,37, il campione europeo indoor Maksim Nedasekau che 2,37 l’ha saltato in finale agli Euroindoor di Torun. La migliore prova generale per il primatista italiano Gianmarco Tamberi se riuscirà a recuperare dal fastidio al piede destro emerso negli ultimi giorni. E c’è di più: in gara anche l’australiano Brandon Starc, il campione d’Europa Mateusz Przybylko (Germania), lo svizzero Loic Gasch, l’altro azzurro Stefano Sottile. L’oro e l’argento dei Mondiali di Doha nobilitano il salto in lungo al femminile: in volo la tedesca Malaika Mihambo e l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk, in buona compagnia, con la serba Ivana Spanovic, l’oro olimpico del triplo Caterine Ibarguen (Colombia), Chantel Malone (Isole Vergini Britanniche) e l’idolo di casa Larissa Iapichino, cresciuta proprio sulla pedana di Firenze. Può esaltarsi anche l’altra azzurra Laura Strati. Nel salto con l’asta, duello ad alta quota tra la greca campionessa olimpica Katerina Stefanidi e la russa Anzhelika Sidorova (Ana), oro mondiale. Con loro la britannica Holly Bradshaw, la svizzera Angelica Moser e la primatista italiana Roberta Bruni.

Anche i lanci sono da copertina al Golden Gala Pietro Mennea. Il neozelandese Tom Walsh ha le migliori credenziali in un super gruppo di pesisti, tra cui il polacco Michal Haratyk, il ceco Tomas Stanek, il serbo Armin Sinancevic, rivali contro i quali vogliono ben figurare Leonardo Fabbri, fiorentino doc, e il compagno di Nazionale e d’allenamento Zane Weir. Nel disco, con l’azzurra Daisy Osakue, la due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic (Croazia) cerca la quarta vittoria al Golden Gala dopo quelle del 2013, 2015 e 2018: per farlo deve superare le quotate cubane Yaime Perez (oro mondiale a Doha) e Denia Caballero.