lI più bel salotto del continente si ritrova a Glasgow per gli Europei indoor, da venerdì 1° a domenica 3 marzo, a distanza di 29 anni dalla prima edizione in terra di Scozia. Ben 49 stati rappresentati, compresa la delegazione degli Authorized Neutral Athletes (ANA), per un totale di oltre 630 iscritti, di cui 27 azzurri. Dei ventiquattro campioni europei individuali incoronati a Belgrado nel 2017, diciannove saranno ancora in gara a Glasgow. Un’edizione che può contare anche sulla partecipazione di quindici medaglie d’oro europee all’aperto nell’edizione dello scorso agosto a Berlino. Glasgow 2019 si annuncia nel nome di giovanissimi, ormai big a tutto tondo, come il norvegese Jakob Ingebrigtsen, e con gare di qualità assoluta quali l’alto donne, l’asta su entrambi i versanti maschile e femminile, e i 60 piani donne con tutte le più forti in lizza per il titolo. Tanti gli atleti con l’occhio al tris di medaglie d’oro: chi con serie chances di vittoria (come la serba Spanovic nel lungo), chi sfavorito dai pronostici (l’ungherese Marton nel peso), chi in bilico da co-favorito (la svizzera Buchel sugli 800, il triplista portoghese Evora, l’ostacolista bielorussa Talay), chi invitato a partecipare (lo sprinter britannico Kilty). Possibile ma difficilissimo poker per il 400ista ceco Maslak, doppia conferma d’oro come obiettivo per la scozzese Muir sull’asse 1500-3000. Si riparte da Belgrado 2017, un’edizione che ha celebrato una Polonia tutta d’oro con sette titoli, dodici medaglie e il primo posto nella conta a squadre, a pari cifra con il team britannico (cinque ori).