“Sabato 15 e domenica 16 maggio prenderò il via al Meeting di Firenze e sarà il mio ultimo decathlon”. Con queste parole, in un post sui social network, Simone Cairoli ha annunciato l’intenzione di lasciare l’attività, dopo aver gareggiato per un’ultima volta nel salto in lungo agli Assoluti di Rovereto alla fine di giugno. Otto titoli di campione italiano, sette volte in Nazionale con l’apice del decimo posto agli Europei di Berlino 2018, il lombardo dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni ha contribuito negli ultimi anni al rilancio del movimento azzurro delle prove multiple, riuscendo a far coesistere il lavoro e lo sport. “C’è poco da spiegare – scrive Cairoli motivando la propria decisione – al Multistars di Lana i miei tendini mi hanno lanciato l’ennesimo chiaro segnale che stavo chiedendo loro tanto. Questa volta troppo”. Nella tappa altoatesina del circuito internazionale, l’azzurro si era infatti ritirato durante la quarta prova, quella del salto in alto, proprio a causa del fastidio avvertito a entrambi i tendini d’Achille.

Di conseguenza la seconda edizione del meeting di multiple Epta-Deca 12+12 che vuole rinverdire la tradizione dell’antico meeting di Firenze (martedì 11 a Palazzo Vecchio la presentazione ufficiale) avrà ancora più valore. Terminare le dieci fatiche è l’obiettivo dichiarato da Cairoli, che proprio a Firenze si è allenato nelle ultime due stagioni, al fianco del coach Riccardo Calcini. Se le due giornate di Berlino restano il momento più intenso della carriera per il 31enne oggi consigliere federale in quota atleti (7949 punti, quarto italiano di sempre), il recente duello nell’eptathlon con la promessa delle multiple Dario Dester agli Assoluti indoor di Ancona – entrambi oltre il precedente record italiano, Dario 6076, Simone 5986 – è un altro tassello indimenticabile della sua avventura da atleta.