“Sono onorato di essere stato invitato Prefontaine Classic, una gara a inviti a cui tutti gli atleti aspirano. Darò come sempre il massimo, in una cornice unica nel panorama delle competizioni internazionali”. Partire l’avventura di Filippo Tortu in California dove domani va in scena la settima tappa della IAAF Diamond League 2019. Non Eugene (dove è in corso la costruzione dello stadio per i Mondiali 2021), ma Stanford per l’edizione 2019 del prestigioso meeting americano ed è straordinario il cast degli avversari che attende il primatista italiano sui 100 metri alle 23.39 (ora italiana), nella quarta uscita in poco più di un mese per “Pippo” su questa distanza: sul rettilineo aprirà il gas soprattutto lo statunitense Christian Coleman, 9.79 lo scorso anno, già 9.85 in questa stagione a Oslo proprio contro il 21enne brianzolo delle Fiamme Gialle. Ma tra gli iscritti c’è anche il connazionale campione del mondo Justin Gatlin, alla ricerca del primo sub-10 stagionale, e non mancherà il britannico campione d’Europa Zharnel Hughes (9.91 PB). Con Mike Rodgers, Tortu si è già misurato due volte nelle ultime settimane, a Oslo e a Ostrava, e completano il quadro gli altri statunitensi Cravon Gillespie (recente 9.93) e Cameron Burrell, e il giamaicano Tyquendo Tracey. Lo sprinter azzurro allenato dal papà-coach Salvino continua così il proprio cammino sui 100 metri dopo il 9.97 ventoso (+2.4) di Rieti del 24 maggio, seguito dal 10.10 di Oslo il 13 giugno e dal 10.15 di giovedì scorso a Ostrava. Il recordman nazionale (9.99 lo scorso anno a Madrid) si confronta ormai stabilmente con il top del pianeta sullo sprint puro e anche negli Stati Uniti punta a fare esperienza contro le star globali della velocità, in ottica Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre) per i quali ha già ottenuto lo standard d’iscrizione e ai quali parteciperà anche con la staffetta 4×100.

Articolo precedenteLibri, Etrom Mirror presenta “C’è una ragazza che legge”
Prossimo articoloDoping, 2% di atleti positivi tra gli amatori