L’ultima zampata regala a Fabrizio Donato la gioia della finale nel salto triplo ai Campionati Europei Indoor di Belgrado. Il laziale centra l’appuntamento con la promozione atterrando a 16,70 (dieci centimetri oltre il limite richiesto) nel terzo ed ultimo tentativo a disposizione, prova conclusiva di una qualificazione dal tasso tecnico molto elevato (il tedesco Hess plana a 17,52, la misura del primato mondiale stagionale 2017; il 19enne francese Raffin – 22 anni meno di Donato – firma il record mondiale junior con 17,20, precedente il 17.14 del tedesco est Volker Mai, ottenuto ad Atene il 2 marzo del 1985, 32 anni fa!). La serie di salti (16,24; 16,24; 16,70) testimonia anche della solidità mentale di Donato, atleta dal talento infinito. Al momento di andare in pedana per l’ultimo salto, è decimo, eliminato; poco male, la punta di rabbia fa la differenza, regalandogli la quinta finale europea in sala della carriera (nel palmarès relativo a questa manifestazione, l’oro di Torino 2009 e l’argento di Parigi 2011). L’esordiente Daniele Cavazzani sfiora l’impresa, anche lui, come Donato, ottenendo il massimo proprio nel terzo ed ultimo salto: dopo un 16,05 ed un nullo, il romano fa segnare infatti un buon 16,38 (non lontano dai 16,60 della promozione diretta), misura che gli vale l’undicesimo posto. Doppia soddisfazione nei 3000m uomini: Marouan Razine (secondo nella prima batteria in 7:55.17) e Yeman Crippa (quinto ma ripescato con l’ultimo dei tempi utili, 7:59.76) volano in finale, al termine di prove convincenti. Non è finita, perché alla lista di azzurri qualificati per le finali si aggiunge anche Yassin Bouih, promosso nei 1500 in virtù di scelte tattiche rivelatesi vincenti. Il 20enne emiliano (nato a Reggio Emilia da genitori di origine marocchina) fa tutto bene, dimostrandosi tatticamente maturo per lo scenario internazionale. Il suo quinto posto finale (3:44.67) vale anche come tempo di recupero per il passaggio del turno. Per lui l’appuntamento con la prova decisiva è per domani (ore 20:18). Sei in tutto gli azzurri promossi in finale al termine della prima giornata degli Euroindoor: Randazzo (lungo), Donato (triplo), Viola, Crippa e Razine (3000m) e Bouih (1500m).

“Ancora una volta mi sono divertito – racconta il bronzo olimpico del salto triplo Fabrizio Donato dopo il 16,70 con cui ha superato la qualificazione agli Europei Indoor di Belgrado – anche se oggi all’inizio non si era messa benissimo. Ma dico sempre che i veri campioni si vedono anche in momenti come questi, quando si riesce a rimettere in piedi una gara all’ultimo salto. 16,70 è una buona misura, non male come esordio stagionale, ma io di solito vado sempre meglio alla seconda…vediamo un po’ che succederà in finale – aggiunge il 40enne finanziere romano -. Adesso si resetta, si recupera e si pensa solo alla finale di domenica”.