Magia di Fausto Desalu nella quarta serata dei Campionati Europei di Berlino. Il velocista lombardo delle Fiamme Gialle diventa il secondo italiano di sempre nei 200 metri con 20.13 (+0.7) dietro il leggendario 19.72 di Pietro Mennea. Per il 24enne cremonese c’è il sesto posto nella finale europea più veloce della storia, dominata dal campione del mondo Ramil Guliyev con 19.76, secondo tempo alltime nel continente proprio alle spalle di Mennea. Un grande risultato dello sprinter azzurro che demolisce il record personale di 20.31 ottenuto due anni fa, al termine di un Europeo in crescendo dopo il 20.39 della batteria e il 20.35 della semifinale. In tutte le precedenti edizioni della manifestazione con 20.13 si sarebbe arrivati almeno in seconda posizione. Stavolta, in una gara di elevato contenuto tecnico, argento al britannico Nethaneel Mitchell-Blake e bronzo allo svizzero Alex Wilson, entrambi a 20.04, poi lo spagnolo campione uscente Bruno Hortelano fuori dal podio con 20.05 e il britannico Adam Gemili (20.10). “Non pensavo di reggere così bene la fatica dei tre turni – commenta Desalu – ed è un bel passo avanti che la dice lunga per il futuro”.

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