La notizia, per una volta, è che il primatista del mondo Armand Duplantis non salta i sei metri nell’asta. A Doha il ventenne svedese saluta il 2020 chiudendo la stagione da imbattuto, con la misura per lui decisamente agevole di 5,82, prima di due errori a 5,92 e un tentativo mancato a sei metri. In Qatar è l’ultima tappa dell’anno per la Wanda Diamond League, fortemente condizionata in questa stagione dalla pandemia da Covid-19: dal mezzofondo arrivano due migliori prestazioni mondiali dell’anno, quella della keniana Faith Kipyegon negli 800 metri con il tempo di 1:57.68 e quella dei 3000 metri per l’altra keniana Hellen Obiri (8:22.54). Vittoria nei 100 metri per la giamaicana Elaine Thompson-Herah in 10.87 (0.0). Di qualità i 1500 al maschile dominati dall’australiano Stewart McSweyn in 3:30.51 e gli 800 del keniano Ferguson Rotich (1:44.16). L’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk a 6,91 (+0.6) nel lungo. In chiave azzurra, non c’è gloria per Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), escluso per una falsa partenza dalla gara dei 110hs, vinta dallo statunitense Aaron Mallet in 13.15 (+0.3).

Di diverso, dai Mondiali cominciati proprio un anno fa di questi periodi, c’è l’impianto che ospita il circus: non il Khalifa Stadium ma il più misurato Qatar Sports Club, lo stadio tradizionale della Diamond League a Doha. Di simile, invece, c’è la temperatura torrida (quasi 35 gradi) e l’umidità che fa grondare di sudore. “Mondo” Duplantis, nella gara che chiudeva la propria strepitosa stagione, non esagera. A pochi giorni dal 6,15 del Golden Gala Pietro Mennea, migliore prestazione della storia all’aperto, si “arena” a 5,92, dieci centimetri più su della misura di 5,82 (alla prima) che gli consegna comunque la vittoria. Stessa cifra per lo statunitense campione del mondo Sam Kendricks che però del 5,82 si sbarazza alla terza come pure il francese ex primatista Renaud Lavillenie, al miglior salto dell’anno. Sedici gare, sedici trionfi (e lo spaziale 6,18 indoor): l’ultima sconfitta risale proprio alla finale mondiale di Doha e il 2020 resterà per sempre l’anno di Duplantis.