Nella seconda finale della IAAF Diamond League a Bruxelles, copertina per i 400 donne con la campionessa olimpica Shaunae Miller-Uibo che firma la migliore prestazione mondiale dell’anno in 49.46. Per la bahamense, uscita delusa dalla rassegna iridata di Londra, è il secondo trofeo stagionale nel massimo circuito dopo la vittoria della scorsa settimana a Zurigo sui 200 metri. Alle sue spalle l’argento iridato Salwa Eid Naser, 19enne del Bahrein, nel personale di 49.88. In una serata piuttosto fredda, con pista e pedane bagnate per la pioggia caduta in precedenza, non mancano prestazioni di rilievo. Spettacolari i salti: nell’alto la russa Mariya Kuchina-Lasitskene supera 2,02 e rimane imbattuta (18 vittorie di fila quest’anno all’aperto, 13 di queste sopra i due metri), con l’azzurra Alessia Trost (Fiamme Gialle) dodicesima a 1,80. Nell’asta 4,85 della greca Katerina Stefanidi. Due atleti conquistano il Diamond Trophy per la sesta volta consecutiva: il triplista statunitense Christian Taylor (17,49) e la discobola croata Sandra Perkovic (68,82).

Sfide appassionanti nel mezzofondo, con volate incerte fino al traguardo: vincono in rimonta due campioni del mondo, la keniana Faith Kipyegon sui 1500 metri (3:57.04) e il connazionale Conseslus Kipruto nei 3000 siepi (8:04.73). La giamaicana Elaine Thompson sfreccia sui 100 metri per un soffio (10.92 contro 10.93) sull’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, vantaggio minimo anche nei 200 uomini per il ventenne statunitense Noah Lyles, primo in 20.00.

Conferme per altri due iridati, Hellen Obiri (Kenya) nei 5000 in 14:25.88 e il lituano Andrius Gudzius nel disco (68,16), mentre la lunghista serba Ivana Spanovic prevale all’ultimo salto (6,70) e il botswaniano Nijel Amos si aggiudica gli 800 (1:44.53). Tra gli ostacoli successi del russo Sergey Shubenkov (13.14) e della statunitense Dalilah Muhammad (53.89), nel prologo di ieri dedicato al getto del peso 22,44 per Darrell Hill con oltre mezzo metro di progresso personale.