“Siamo già nel 2022”. L’ha detto agli Atletica Italiana Awards e lo ripete, il direttore tecnico Antonio La Torre. È come dire: non ci culliamo sugli allori, ciò che è successo nel 2021 ci ha fatto sognare, è meraviglioso ed è già storia, ma bisogna avere ancora tanta fame. La prima occasione per dimostrarlo è a Dublino, agli Europei di cross di domenica: gli azzurri sono arrivati oggi pomeriggio nella capitale irlandese per la rassegna continentale e domani proveranno il percorso allo Sport Ireland Campus con il consueto allenamento della vigilia, per cominciare a prendere confidenza con i saliscendi, studiare le curve e le eventuali insidie, immaginare la tattica di gara. “D’ora in poi, ovunque andiamo avremo gli occhi addosso, i riflettori puntati – avverte La Torre – Siamo l’Italia che ha vinto cinque medaglie d’oro alle Olimpiadi, tutto è amplificato, nel bene o nel male. Vorrei che lo spirito di emulazione scattato a Tokyo proseguisse anche in questo evento ma è fondamentale restare con i piedi per terra”.

Sette squadre (tutte quelle possibili), trentanove atleti, una partecipazione ampia per consentire a tanti di confrontarsi a livello internazionale. E due stelle che possono brillare: Yeman Crippa e Nadia Battocletti. “Hanno dimostrato con i fatti che al cross sanno dare del ’tu’ – le parole del DT – per Yeman è la prima occasione post-olimpica per riaffermarsi come elemento di punta della nostra Nazionale. È ancora molto arrabbiato per non aver fatto i Giochi come avrebbe desiderato e a Dublino può tirar fuori lo spirito guerriero che lo contraddistingue. Va detto che trova un contesto di livello assoluto, da Jakob Ingebrigtsen ad Aras Kaya a tanti altri ottimi specialisti del cross. Però non gli manca la combattività e la capacità di interpretare la gara. Per Nadia, confrontarsi nella categoria assoluta avrebbe significato finalizzare in maniera troppo specifica questo evento, e in una stagione così impegnativa per lei, con il settimo posto alle Olimpiadi nei 5000 e il 2022 alle porte, è una decisione che ritengo corretta. Può essere protagonista nella gara under 23, è un’altra tappa importante nel percorso di consolidamento”.

 

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