Il risultato più significativo della prima giornata degli Assoluti indoor di Ancona è il doppio 8,00 (più un 7,99) realizzato nel salto in lungo da Gabriele Chilà (Fiamme Gialle), campione italiano assoluto davanti ad Antonino Trio (Athletic Club ’96, 7,93) e Filippo Randazzo (Fiamme Gialle, 7,84). Il 22enne calabrese (di Reggio) è il settimo italiano di sempre a toccare la quota degli otto metri al coperto, ed il podio odierno è un trionfo del sud, con il messinese Trio e il catanese Randazzo. Esito a sorpresa nei 60hs donne: Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro), la numero uno della specialità, rinuncia alla finale a scopo precauzionale, a causa del riacutizzarsi di un fastidio al polpaccio destro, esito della caduta occorsa qualche giorno fa al meeting di Glasgow. In sua assenza, il titolo va a Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano), in 8.26, tre centesimi meglio di Elisa Maria Di Lazzaro (Carabinieri, 8.29). Anche la prova maschile perde un protagonista all’ultimo momento: Hassane Fofana, squalificato per falsa partenza in finale. Lorenzo Perini, già miglior crono dopo le semifinali (7.73), si conferma sul gradino più alto del podio (7.72). Il titolo del lungo, il quarto in carriera nella rassegna indoor, va a Laura Strati (At. Vicentina), grazie ad un 6,42 che costringe al secondo gradino del podio la 17enne Larissa Iapichino (Atletica Firenze Marathon), autrice di un miglior salto misurato a 6,38 e altri tre pari o superiori ai 6,30. Interessante il progresso nei 1500 metri di Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre): per la 20enne abruzzese titolo e primato personale portato a 4:13.62, secondo miglior crono di sempre al limite dei 23 anni e nona prestazione italiana all-time. Tra gli uomini, sfiora l’ingresso nella top ten tricolore il reggiano di origine marocchina Yassine Bouih (Fiamme Gialle), vincitore con il personale portato a 3:40.75 al termine di una sfida a tre con Enrico Riccobon (Atl. Brugnera Friulintagli, 3:40.93) e Mohad Abdikhadar (Aeronautica, 3:41.11).

Titoli della marcia a Valentina Trapletti (Esercito, 3000m in 12:53.61) e Francesco Fortunato (Fiamme Gialle, 5000m in 18:50.22); nella gara uomini, miglior prestazione italiana under 18 per il pugliese Nicola Lomuscio (Amatori Atl. Acquaviva) che dopo 33 anni, con 20:54.38, ritocca il limite che apparteneva a Giovanni De Benedictis (20:57.92 nel 1985). Sorpresa nell’asta donne: la maglia di campionessa d’Italia va a Elena Molinarolo (Atletica Riviera del Brenta), brava ad aggiudicarsi il match con Sonia Malavisi in forza del 4,30 superato nell’ultimo tentativo a disposizione. Primo 4000 punti nel pentathlon per Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Arvedi): per lei titolo italiano assoluto e 4031 punti finali (parziali: 8.83; 1,65; 11,82; 5,75; 2:16.82). Nell’eptathlon, al termine della prima giornata, comanda la classifica Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), i cui 3345 punti (7.05; 7,52; 13,53; 2,04) sono esattamente 100 in più di quelli messi insieme da Dario Dester (Cremona Sportiva Arvedi), secondo al giro di boa con 3245 punti. Nel getto del peso prosegue il dominio di Chiara Rosa (Fiamme Azzurre): la padovana centra il 26esimo titolo assoluto, con un 16,56 che lascia ad oltre un metro Sydney Giampietro (Fiamme Gialle, 15,41). Nelle batterie dei 400 metri, buoni turni inziali per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro, 53.17) e Raphaela Lukudo (Esercito, 53.79), attese domani al confronto per la maglia tricolore; in campo maschile, miglior crono per Michele Tricca (Fiamme Gialle), 47.80. Domani seconda giornata di gare, con almeno tre gare di grande interesse: l’alto uomini con Gianmarco Tamberi (ore 9.15), i 60 metri maschili con Filippo Tortu (non ci sarà Marcell Jacobs, che ha rinunciato) e il getto del peso con Leonardo Fabbri.