“Usciamo dai Mondiali under 20 convinti che con questo gruppo si possa lavorare tanto per il futuro”. Antonio Andreozzi ha appena esultato in tribuna per la medaglia inattesa della 4×400 femminile, un bronzo tutto grinta, e traccia il bilancio della spedizione italiana a Nairobi. Una rassegna iridata che ha certamente risentito delle rinunce di diversi team di peso (Stati Uniti, Cina, Gran Bretagna su tutti) ma che ha espresso prestazioni tecniche di valore indiscutibile, con le perle di quattro record del mondo, dieci record continentali e tredici primati dei campionati. L’Italia conclude con due bellissime medaglie (l’argento di Massimiliano Luiu nell’alto, il bronzo della 4×400 con Alessandra Iezzi, Federica Pansini, Angelica Ghergo e Alexandra Almici) e con il venticinquesimo posto nel medagliere, dominato dai padroni di casa del Kenya (8-1-7).

Meglio della “medal table” è però la “placing table” a raccontare l’avventura azzurra ai Mondiali U20: nono posto e miglior piazzamento di sempre, con il record di 51 punti. Record anche di finalisti: in tutto quindici. Numeri che vanno certamente contestualizzati viste le assenze di cui si parlava, ma che offrono lo spunto per tratteggiare in maniera positiva il viaggio azzurro in Africa: “Con questi ragazzi può iniziare un nuovo ciclo – le parole di Andreozzi, il vice DT, guru del settore giovanile – nonostante le rinunce, la manifestazione è stata di spessore tecnico molto elevato. Noi ci siamo messi in gioco, con tutto l’entusiasmo possibile. Da chi è uscito al primo turno, a chi ne ha superato almeno uno, a chi ha vinto medaglie, tutti si sono spesi al massimo e porteranno a casa tanta esperienza, che poi è il vero obiettivo di questi eventi. Alcune controprestazioni ci sono state, ma questo accade sempre, e servirà come insegnamento per il futuro. Il ringraziamento va a tutti i tecnici personali e alle società per come hanno lavorato su questi ragazzi. L’augurio è che da novembre, Covid permettendo, si possa tornare a fare gruppo nei raduni federali che riteniamo davvero importanti”.

La riflessione di “Tonino” Andreozzi non può non passare anche dai medagliati di Nairobi: “Luiu è un diamante grezzo – la valutazione del vice DT – Ha tante qualità e deve migliorare ancora molto nella tecnica, ha margini di miglioramento che ancora non conosciamo del tutto. Le ragazze della 4×400 si sono gasate come piace a me, sono andate oltre le loro possibilità. Iezzi ha completato alla grande il suo tour de force fra staffette e gara individuale. Pansini ha vissuto un momento di esaltazione totale. Ghergo esemplare, e aveva corso poco prima un grande PB nei 400hs. Almici ha quasi ripreso la giamaicana d’argento. Meravigliose. E lasciatemi dire qualcosa sulla 4×100 maschile: sono contentissimo per questo record italiano, bravi tutti, e sono felice che Simonelli si sia riscattato dalla gara poco brillante nei 110hs”.