Quattro azzurri. Quattro campioni olimpici. Nella stagione magica delle Olimpiadi di Tokyo, c’è tantissima Italia tra i candidati per l’Atleta Europeo dell’Anno di European Athletics: al maschile Marcell Jacobs, Massimo Stano e Gianmarco Tamberi, al femminile Antonella Palmisano. Le imprese dei Giochi Olimpici li spediscono direttamente tra i grandissimi d’Europa, in corsa per lo scettro che sarà assegnato a Losanna (Svizzera) il 16 ottobre nella cerimonia dei Golden Tracks. Basta un like sui social e una condivisione del post per votare i quattro azzurri, nel sondaggio sul web che pesa per il 25% nella votazione complessiva che include anche il voto delle federazioni, della stampa e della giuria di esperti EA.

L’Italia “corre” con il campione olimpico dei 100 metri e della 4×100 Marcell Jacobs, primatista europeo con un fantastico 9.80. Oltre all’apoteosi olimpica, Jacobs è stato anche medaglia d’oro agli Europei indoor di Torun con il record italiano di 6.47. Gli azzurri marciano con Massimo Stano (Fiamme Oro), splendido trionfatore nella 20 km di marcia a cinque cerchi, sulle strade di Sapporo. E saltano con Gianmarco Tamberi (Fiamme Oro), meraviglioso campione olimpico del salto in alto con 2,37, primo italiano di sempre ad aggiudicarsi il diamante della Diamond League, medaglia d’argento agli Euroindoor e leader del ranking mondiale nell’alto. Stagioni sensazionali, per ognuno di loro. La concorrenza è durissima e va dal campione olimpico e primatista del mondo dei 400hs Karsten Warholm (Norvegia) allo svedese oro a Tokyo e recordman dell’asta Armand Duplantis (Norvegia), fino all’oro olimpico dei 1500 Jakob Ingebrigtsen (Norvegia). Tra le donne, la bandiera tricolore è tenuta alta da Antonella Palmisano (Fiamme Gialle), regina della 20 km di marcia alle Olimpiadi, dopo aver vinto anche gli Europei a squadre a Podebrady. Un 2021 che anche per lei è indimenticabile, terminato al primo posto del ranking mondiale nella specialità: la sfida, in questo caso, è con atlete formidabili come le olandesi Sifan Hassan e Femke Bol e le russe Mariya Lasitskene e Anzhelika Sidorova.