“Tu chiamale, se vuoi, emozioni” cantava Lucio Battisti. E che emozioni ieri sera al Rock Master di Arco. Un Duello Lead stellare con due poliziotti che hanno fatto i miracoli, Stefano Ghisolfi e Michael “Micha” Piccolruaz, primo e secondo. Sì, proprio al Duello. Poi ancora Piccolruaz che batte il campionissimo Adam Ondra in semifinale, qualche cosa di fenomenale che ha lasciato di stucco lo stesso campione ceco, il quale si rifà vincendo però il Trofeo Rock Master che somma i punti anche della gara KO Boulder del pomeriggio.

Ed emozioni anche al femminile. La finale se la disputano Mia Krampl e Jessica Pilz, vince con un bel bis consecutivo la slovena che promette di ritornare anche nel 2022, per vincere… ovviamente. Tutti speravano che, dopo la vittoria nel KO Boulder, Laura Rogora potesse dire la sua anche nella Lead, ma la poliziotta per una titubanza in una moschettonata cede alla strapotenza proprio di Mia Krampl, poi nella “finalina” Vita Lukan si prende la rivincita della mattina quando la Rogora l’aveva messa dietro nel boulder.

Insomma, la serata del Rock Master è tutto un intreccio di emozioni. Prima impasse, nei quarti lo scontro Rogora-Tesio. È un confronto impari, la “romana di Trento” non si scompone e vince la batteria. Alla successiva Mia Krampl è opposta a Molly Thompson, come nella finale 2019. E la Krampl non cede. Vita Lukan invece vola sulle prese e si lascia dietro la francesina Gibert, Jessica Pilz senza pietà piega l’emergente Eliska Adamovska. In semifinale, già detto, la Rogora viene messa fuori gioco dalla Krampl, e la Pilz toglie ogni velleità alla Lukan. La finale sembra equilibrata fino a metà, poi la Krampl mette il turbo e va a pigiare il tasto del top dopo 1’24”, la Pilz è seconda.

Nulla di scontato al maschile, ma nel primo quarto Ondra mette fuori gioco Fossali, era evidente. Il trentino campione del mondo Speed non era sulla parete “amica”. Piccolruaz ha la meglio sul ceco Stranik, il tedesco Flohè accelera nel finale e manda a casa Skofic, infine nell’ultimo quarto lotta tra poliziotti, non ci sono giochi di squadra e Ghisolfi (1’18”) chiude ogni possibilità a Schenk (1’26”).

Le semifinali fanno sobbalzare il pubblico nel parterre. È un testa a testa tra Ondra e Piccolruaz, incredibilmente il gardenese trova la giornata perfetta e batte il campionissimo, che si inchina. Ghisolfi ci ha preso gusto e nella sua semifinale batte Flohé, che nella finalina trova sulla sua strada Ondra, imbattibile questa volta ed “arrabbiato”. Finale da cardiopalma, i due poliziotti delle FFOO fanno sobbalzare i loro comandanti venuti ad assistere allo spettacolo. Ghisolfi aveva detto di avere un sogno nel cassetto, vincere il Rock Master, e ci è riuscito anche se la fatica dopo una giornata di gare si fa sentire. Piccolruaz è comunque felicissimo, un secondo posto al Duello è oro che cola, anzi… argento.

Poi la classifica del Rock Master si complica. Tutto chiaro per Ondra che vince il suo sesto Trofeo Rock Master e si prende la personale rivincita su Piccolruaz, che gli finisce alle spalle. Al femminile c’è il parimerito tra Vita Lukan e Jessica Pilz, mai successo un “pari” così. Non era previsto e quindi occorrerà fare un nuovo trofeo, ma ne vale la pena, una gara così rimarrà negli annali del Rock Master.

Bilancio col segno più per gli organizzatori. Saltata l’edizione del 2020 per Covid, è stato importante proporre il Rock Master quest’anno e per il 2022 ci sono grosse novità all’orizzonte. La diretta su RAI Sport è stata la classica ciliegina sulla torta per far conoscere ancora di più il valore dell’outdoor dell’Alto Garda, del Trentino e dell’arrampicata che sta coinvolgendo un pubblico sempre maggiore.