L’arrampicata italiana sempre più nel segno della famiglia Ghisolfi. Dopo l’impresa di Stefano in Norvegia, con la conquista di Move Hard e i primi passi su Silence, anche la sorella Claudia firma un risultato storico. La climber delle Fiamme Oro è infatti la seconda italiana di sempre a chiudere una via di grado 9a, nello specifico quella TCT liberata proprio dal fratello Stefano nel 2014. Una salita ricca di significati, perché questa via prende il nome da Tito Claudio Traversa, un giovanissimo climber prematuramente scomparso e a cui Stefano ha voluto ai tempi dedicare la parete appena liberata.


A Gravere in Val Susa, vicino a Torino dove hanno casa i Ghisolfi, Claudia ha quindi emulato la mitica Laura Rogora raggiungendola nel “club delle 9a”: solo loro due in Italia fanno parte di questa esclusiva cerchia di campionesse dell’arrampicata. Un segno del destino, per Claudia, che otto anni dopo il fratello è anche la prima donna italiana a chiudere TCT.
Ma non solo, perché grazie a questa impresa di Claudia i fratelli Ghisolfi diventano la prima coppia fratello-sorella al mondo a completare entrambi una via di grado 9a. Buon sangue non mente quindi e l’arrampicata tricolore diventa ormai una questione di famiglia.


Per Claudia arriva l’ennesima soddisfazione di un 2022 da incorniciare: recuperata a tempo di record l’operazione alla spalla di luglio 2021, la Ghisolfi ha ben figurato in Coppa del Mondo a Edimburgo raggiungendo un ottimo nono posto. “Proprio questo risultato mi ha spinto a provare una via di grado 9a, l’obbiettivo e il sogno di qualsiasi climber. Conoscevo bene la falesia di Gravere, avevo già scalato altre vie, alcune delle quali compongono proprio TCT, e quindi ho deciso di tentare l’impresa – le sue parole – Un anno fa, in piena riabilitazione, mai avrei pensato di chiudere una via di questo grado. Ringrazio le Fiamme Oro che mi hanno supportato nel percorso di recupero e di allenamento verso questo splendido traguardo”.
Un vero e proprio sogno per Claudia Ghisolfi, classe 1996 che ora punta lo sguardo agli ultimi impegni stagionali: così come per il fratello Stefano, il 2022 è stato fino adesso un anno molto positivo e le speranze per il futuro sono molte. La famiglia da record dell’arrampicata italiana vuole stupire ancora.

 

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