In casa Xmotors Team erano alte le ambizioni alla vigilia del Rally Bellunese, in programma per i giorni 9 e 10 Aprile come prima prova di Coppa Rally ACI Sport in quarta zona, ma l’annullamento dell’evento si è rivelato un’autentica doccia gelata.

Quattro i portacolori nella classe regina, a partire da Rudy Andriolo, con Manuel Menegon sulla Skoda Fabia Rally 2 Evo di MS Munaretto, e seguito da Fabio Sandel ed Alex D’Agostini, rispettivamente con Silvia Mosena e Michele Coletti sulle Skoda Fabia R5 di Motor Team.

A completare il poker della casa ceca, su una Skoda Fabia Rally 2 Evo di P.A. Racing, era il rientrante Massimo Vian, con la scuderia di Maser motivata anche nel due ruote motrici con Giampaolo Bizzotto, con Sandra Tommasini su una Peugeot 208 Rally 4 di PR2 Sport, e con Thomas Sanapo, in coppia con Alberto Speranza su una Peugeot 208 R2 di La Marca Racing.

“Il mio pensiero va agli organizzatori ed ai team” – racconta Andriolo – “ovvero a tutti quelli che vivono di rally. Sono loro i primi a rimetterci. Noi piloti arriviamo per ultimi, per noi è soltanto un divertimento, ma queste situazioni creano dei seri danni ai primi due. Sono vicino a tutti loro.”

“Mi dispiace moltissimo” – racconta Sandel – “perchè so cosa vuol dire organizzare una gara. Trovo ingiusto, da parte di chi ha deciso per l’annullamento, che questo sia accaduto un giorno prima. La carovana si era già messa in moto. Mi piacerebbe che pagassero loro i danni a tutti.”

“Era la mia gara di casa” – racconta D’Agostini – “e l’avevo preparata per bene. Era l’ultimo rally rimasto nel mio territorio, dopo la partenza del Dolomiti. Non ho parole, un grande rammarico. Non avendo molto tempo a disposizione vedremo come organizzarci per il futuro.”

“Se un organizzatore sa di non avere tutto a posto, ad una settimana dalla gara, dovrebbe prendersi la responsabilità di annullare tutto” – racconta Vian – “e se non lo fa deve essere sicuro di aver sistemato ogni cosa. Comunicare alle nove del mattino che le fonti non ufficiali non sono attendibili e poi farlo in seguito, alle undici del giorno prima, dicendo che la gara non si farà è da incoscienti. Piloti e scuderie ci hanno rimesso un sacco di soldi, non è giusto.”

“Siamo ovviamente rammaricati dell’accaduto” – racconta Bizzotto – “ed al dispiacere personale bisogna sommare la grossa perdita economica per gli organizzatori, noleggiatori, strutture ricettive e per le squadre. Non voglio entrare nel merito di chi sia la reale responsabilità di un annullamento così inaspettato, ad un solo giorno di partenza dalla gara. Questo nuoce economicamente a centinaia di aziende. Tre Cime Promotor, non mollate!”

“Non ho molto da dire” – racconta Sanapo – “se non che sono semplicemente rammaricato. Mi dispiace tanto per tutte quelle realtà che vivono di motorsport. Sono loro i più penalizzati.”

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