Angelo Gregucci
Gregucci: "Lazio male in campionato; l’Europa League è l’unica speranza"

«Ripudio l’idea, ma la realtà è che questa posizione di classifica è quella che maggiormente rispecchia il profilo della Lazio oggi». Amara l’ammissione di Angelo Adamo Gregucci, tecnico dell’Alessandria ed ex biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Vetrina Biancoceleste’: «L’Europa League è la nostra proiezione interessante. Il campionato non ci ha offerto grandi spunti, perché la squadra ha fatto un passo indietro. I giovani non si sono ripetuti, non c’è grandissima qualità nel nostro pallone. Mi aspettavo di più da Felipe e da altri. Siamo stati orfani di de Vrij che ci ha fatto capire quanto è importante. E non abbiamo cavalcato l’onda che era iniziata dopo la trasferta di Napoli. Cosa è mancato? Dovevamo portare un giocatore di grido durante il mercato estivo, non dovevamo perdere contro la peggior Juve degli ultimi anni e infine il preliminare potevamo giocarcelo meglio. Da lì si è subito azzerata quell’onda. Ci siamo appiattiti e le prestazioni non sono stati all’altezza. Vedo tante situazioni che si stanno rimodellando: dal Milan alla Fiorentina, per non parlare di Napoli e Roma. La porta per le coppe è l’Europa League». Stagione desolante quella in campionato: «I nostri numeri ballano tra il sesto e l’ottavo posto in classifica. Siamo nella media a livello economico, di spettatori e via discorrendo. Io mi sono sempre ribellato alla mediocrità. Ho sempre sperato che il settore giovanile della Lazio facesse di più e invece facciamo più o meno come gli altri. Non è più il pallone dei grandi fuoriclasse, ma la regola ormai è solo una: chi ha più soldi vince. Dateci un giocatore che veramente rappresenti la Lazio, che abbia un senso di appartenenza vero e che combatta per la maglia».

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