Si ritorna a parlare di International Rally Cup e con esso anche di Andrea Scalzotto, impegnato in una stagione su duplice fronte e che dal prossimo Rally del Taro punta a migliorare quanto dimostrato nel precedente Piancavallo.

Il pilota di Cornedo Vicentino, reduce dall’undicesimo posto di classe R2B ottenuto all’esordio nella serie, vuole un cambio di passo, ben consapevole del livello della sfida che ha davanti.

“Siamo consapevoli di avere poca esperienza qui” – racconta Scalzotto – “ma ci piacerebbe poter vivere un Rally del Taro più sereno, soprattutto per quanto riguarda il meteo. Al Piancavallo è stato un autentico calvario e l’undicesimo posto ottenuto, seppur fosse alla pari di una vittoria in quelle condizioni, non può essere un risultato che ci soddisfa in previsione futura. Vogliamo cercare di crescere, in fretta, perchè vogliamo arrivare presto a stare davanti, a lottare con i migliori della R2B. Sappiamo di avere il potenziale e dobbiamo lavorarci sopra.”

Al secondo round dell’IRC Scalzotto tornerà alla guida della Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Baldon Rally, affiancato nuovamente da Daniele Cazzador, sul sedile di destra.

“Lavoreremo a testa bassa con lo staff di Baldon Rally” – sottolinea Scalzotto – “per cercare di capire al meglio la Peugeot 208 R2. Abbiamo alle spalle un top team ed in abitacolo la sinergia con Daniele, mio storico navigatore, è sempre al massimo livello. Partendo da questo pacchetto, di sicurezza, so che potremo fare bene. Abbiamo davanti gare nelle quali non abbiamo mai corso prima d’ora ed anche il Taro non fa eccezione. Speriamo anche che il meteo ci dia una tregua e che ci permetta di concentrarci unicamente sulla prestazione pura.”

Scorrendo la classifica di campionato, riservata alle vetture di classe R2B aspirate, Scalzotto figura attualmente al decimo posto ed un buon risultato, sulle speciali del parmense, potrebbe significare un rilancio verso il vertice, prima di dedicarsi ai round a coefficiente maggiorato.

Il Taro targato 2021 offrirà sul piatto una sola giornata di gara, Domenica 30 Maggio, con sette prove speciali da affrontare e con gli occhi tutti puntati sulla temuta “Folta” (20,47 km).

I tre passaggi sulla lunga saranno alternati dai due sulla corta “Tornolo” (4,33 km) e sulla “Montevacà” (13,59 km), a completare un percorso pari ad un centinaio di chilometri totali.

“Non abbiamo mai affrontato queste prove speciali” – conclude Scalzotto – “e, sicuramente, partiremo svantaggiati rispetto a chi ha già corso qui. Questo non ci spaventa. Le prove, da quel che abbiamo potuto vedere, sembrano davvero molto belle. Sicuramente la Folta sarà quella che farà la maggiore differenza ma anche la corta non sarà da prendere alla leggera. Il nostro obiettivo è quello di ridurre il gap da chi ci sta davanti e sarà molto importante fare bene qui perchè le prossime gare avranno coefficiente maggiorato. L’errore non sarà più ammesso.”