Alessandro Fabian punta le Olimpiadi di Tokyo e torna alle gare, per la terza volta quest’anno, alle World Triathlon Championship Series di Leeds in programma sabato 5 e domenica 6 giugno. Reduce dal 18esimo posto nella Coppa Europa di Caorle a metà maggio, e dal 17esimo della Coppa del Mondo di Arzachena in Sardegna lo scorso fine settimana, il campione padovano vola in Inghilterra per inseguire il sogno olimpico. Fabian, che si sta riprendendo da qualche problema fisico, vuole la terza partecipazione ai Giochi dopo Londra e Rio de Janeiro. “Ho buone sensazioni, mi sento meglio e al momento l’obiettivo è fare gare solide. Sto crescendo e questo mi fa ben sperare per il futuro, sono riuscito a reagire bene e adesso il risultato in sé conta poco”, ha detto il triatleta azzurro.

Guardare sempre avanti con ottimismo e tenacia. È questa la filosofia di Alessandro Fabian, che per questa stagione ha deciso di affidarsi a uno staff tecnico tutto nuovo, proprio al fine di effettuare la preparazione migliore: Josè Brborich come head coach, coordinatore dello staff e allenatore dedicato al ciclismo; Moreno Daga, già coach della campionessa Ilaria Cusinato, per il nuoto; Norberto Salmaso per la corsa, e infine Giulia De Joannon per la preparazione fisica.
Insomma, la strada verso il Giappone è tracciata, ma l’atleta gestito dall’agenzia EIS non smette di dedicarsi anche ai suoi progetti legati alla tutela dell’ambiente e al rispetto della natura: congedato dal Gruppo Sportivo Carabinieri, ha fondato una squadra, la «Elements», impegnata a pari livello a formare gli atleti e a sensibilizzare le persone all’importanza dell’ecosostenibilità. Ma non solo, perché nel 2019 ha dato il via al progetto “Elements Fury” che ha come obbiettivo proprio la sensibilizzazione alla salvaguardia del pianeta, mentre l’anno scorso è diventato capitano dei “Green Heroes”, un gruppo di atleti che vuole diffondere un messaggio di sensibilizzazione proprio su questi temi.